Lezione 18

Bitcoin: Token, Lending e Halving

Adesso vediamo altre caratteristiche e parliamo dei token e del protocollo Bitcoin, per avere una panoramica di quello che è il discorso più approfondito per quanto riguarda l'argomento moneta digitale, ma in particolare Bitcoin.

Cos’è un token?

Vediamo che cos'è un token. Intanto il token, in questo caso token Bitcoin, è stato uno dei primi asset digitali a fare l'ingresso sul mercato, quindi sostanzialmente il token del Bitcoin non è altro che la parte di codice che rappresenta la proprietà della moneta digitale, quindi dell'asset digitale. Da non confondere con il protocollo Bitcoin, che invece è il network del sistema che tiene sostanzialmente il Ledger, quindi l'archivio o registro del bitcoin token. Quindi diamo queste informazioni generali perché il mondo delle criptovalute e del Bitcoin comunque è abbastanza complicato per i non addetti ai lavori e quindi saperlo sia per chi fa trading ma soprattutto per chi scambia Bitcoin è fondamentale. Magari per chi fa trading può essere meno importante, ma per chi scambia Bitcoin per esempio sugli exchange e ha dei wallet, è importante conoscere queste differenze.

Quali sono le tipologie di token?

Sono presenti tre tipologie di token, così saprete anche distinguere un token, una criptovaluta, un utility token e un security token. Qui lo diciamo in maniera molto veloce, ma in modo che voi comunque sappiate anche di che cosa stiamo parlando. Quindi esistono tre tipologie di token: le criptovalute che possono essere scambiate come le monete, cioè quelle che noi utilizziamo normalmente per fare trading o che possono essere utilizzate per fare delle transazioni o degli acquisti; le utility token che sono utilizzate per esercitare invece dei diritti nei confronti di terzi per esempio i token per gli smart contract e i token per la gestione della prestazione dei servizi; i security token, che rappresentano invece una proprietà con dei diritti e dei benefici specifici come delle quote azionarie, come ad esempio il diritto di voto.

Quali tipi di operazioni fare con Bitcoin?

Avete così una panoramica delle tre tipologie di token che si possono avere, in base alla tecnologia che viene utilizzata. Vediamo adesso altre tipologie di operazioni che possono essere fatte con i Bitcoin e in particolare vediamo il Lending che è un sistema di prestito, ovvero una criptovaluta, in questo caso un bitcoin, viene prestata in cambio di una valuta tradizionale, quindi avremo dei debitori che possono usare le proprie criptovalute come collaterale per ottenere un prestito in valute Fiat. Quindi noi sostanzialmente abbiamo dei Bitcoin, per esempio, e li usiamo come collaterale a garanzia per ottenere un prestito in una qualunque valuta tradizionale.

Oppure esistono i creditori che forniscono gli asset per il prestito, in questo caso le valute Fiat e quindi le valute tradizionali a un determinato tasso di interesse prefissato. Quindi questi due sono i due soggetti dell'operazione: i debitori e i creditori. Dove avviene il lending, cioè il sistema di prestito? Avviene su delle piattaforme che possono essere centralizzate oppure decentralizzate tramite smart contract. Le prime, le piattaforme centralizzate ne possiamo annoverare qualcuna tipo Bitfinex, Coinloan, per esempio, sono alcune piattaforme centralizzate e queste tipologie di piattaforme sono simili alle piattaforme tradizionali digitali, utilizzano il sistema del New York Customer, quindi il KYC, hanno sistemi di gestione in custodia degli asset e tassi di interesse fissati dal gestore.

Piattaforme centralizzate

Andiamo a vedere quelle che sono le piattaforme centralizzate. Come avevamo detto in precedenza, i creditori forniscono gli asset per il prestito a un tasso di interesse prefissato. Vediamo proprio i prestiti, quindi gli interessi generati e quelle che sono le piattaforme presenti sul mercato. Quindi qui vediamo le piattaforme. Abbiamo piattaforme come più conosciute, come ad esempio Binance, Coinloan, abbiamo altre tipologie di piattaforme e qui vediamo sia l'Earn Interest che il Borrow Crypto. Quindi in tutti e due i casi poi c'è l'Interest Rate applicato, come dicevamo prima, da un punto di vista del creditore, il tasso di interesse diciamo prefissato e quindi vediamo sia dal punto di vista del creditore, sia dal punto di vista del debitore. Potete andare a vedere nella colonna di destra l'interest rate applicato a seconda della piattaforma, sia per quanto riguarda l'earn interest sia per quanto riguarda il borrow cripto. Quindi anche in questo caso avete tutto nella colonna di destra con il market capital poi andate ovviamente ad approfondire le fonti. Andate a cercare di prendere delle conferme perché comunque qui adesso abbiamo preso una fonte, giusto per farvi capire come funziona il discorso e comunque quale può essere la visione. Quando andate a vedere determinate situazioni, una panoramica può essere di questo genere quando prendiamo fonte con il market capital. Nel momento in cui siete interessati eventualmente a un discorso di operazioni di lending, andate ovviamente a valutare quelli che sono gli interessi applicati in quel determinato momento e se siete debitori o se siete creditori di quelle che sono le caratteristiche dell'operazione in base al ruolo che è andato a ricoprire all'interno della transazione. Quindi, in questo caso, diciamo, è semplicemente a titolo esemplificativo.

Piattaforme di prestito decentralizzate

Andiamo avanti e vediamo invece le piattaforme di prestito decentralizzate e quindi possiamo vedere ad esempio Compound, Maker. In questo caso le piattaforme sono di governance decentralizzata, hanno un protocollo open. Il sistema decentralizzato determina il tasso di interesse variabile, che poi ovviamente dipende dalla domanda e la volatilità dei tassi.

Quali sono i rischi del lending?

Quali sono i rischi del lending? Perché poi la cosa principale è cercare di capire come funziona questa tipologia di operazione, ma soprattutto i rischi ai quali siamo connessi. Il tipo di operazione è piuttosto semplice, nel senso che è sostanzialmente un sistema di prestito, quindi se noi possediamo un una criptovaluta la prestiamo in cambio di una valuta tradizionale e nel caso in cui siamo appunto creditori, forniamo l'asset per il prestito a un tasso di interesse già fissato se siamo debitori e quindi i debitori possono usare le proprie criptovalute come collaterale per ottenere un prestito in valute tradizionali. Quindi l'operazione è piuttosto semplice noi scambiamo ciò che abbiamo e in base a ciò che abbiamo e ciò che prendiamo, paghiamo o riceviamo un determinato tasso di interesse.

Per quanto riguarda però i rischi del lending, è più complicato, perché sono operazioni che comunque non sono classiche del trader o dell'investitore, quindi bisogna comprendere i rischi ai quali si va incontro. Intanto le piattaforme sono di creazione recente e quindi più rischiose delle istituzioni bancarie. Inoltre non sono regolamentate e non hanno delle caratteristiche per cui sono sottoposte a vigilanza. Bisogna stare molto attenti, sono piattaforme a volte molto recenti, quindi non hanno uno storico e non se ne conoscono appieno né i meccanismi né ciò che ci sta dietro, proprietà e così via. La tipologia di operazioni sono ad alto rischio di liquidità perché il debitore si assume il rischio di liquidità, ovvero di garantire quello che ha il creditore in caso di perdita di valore del collaterale. Quindi anche l'operazione in sé per sé ha un alto rischio e possiamo definirlo come rischio di liquidità. Poi abbiamo dei rischi invece collegati alla tecnologia. Quindi, ad esempio possono esserci delle transazioni hackerate. Abbiamo un problema smart contract. Sono tecnologie innovative, quindi le conosciamo poco e quindi potrebbero esistere dei rischi connessi alla tecnologia. Noi non diciamo adesso che esistono e che ci sono, ma che potrebbero sussistere o nascere, quindi non possiamo saperlo, bisogna comunque tenerlo in considerazione.

Nelle piattaforme decentralizzate, inoltre, c'è poca liquidità e di conseguenza volatilità dei tassi. Questo deve essere chiaro essendoci poca liquidità ci può essere anche volatilità per quanto riguarda i tassi, che sono uno dei punti focali della transazione.

Rischi fiscali e normativi del lending

Infine, rischi fiscali e normativi: non essendo piattaforme regolamentate siamo soggetti a dei rischi che possono essere sia di tipo legislativo che di tipo fiscale. Quindi sicuramente per chi è neofita è giusto sapere che esista il lending, ma non è certo la prima operazione che un qualunque tipo di operatore o trader dovrebbe andare a fare quando si parla di criptovalute. Anche in questo caso sappiate che esistono per gli operatori, magari più esperti, che hanno già più pratica per quanto riguarda il mondo delle criptovalute può essere un'informazione aggiuntiva. Poi vedete voi diciamo l'utilizzo che potete farne dal punto di vista informativo.

Cos’è l’halving bitcoin?

Adesso andiamo avanti e parliamo invece di una cosa molto più interessante che è l'Halving Bitcoin. Questo è stato uno dei primi argomenti che abbiamo affrontato quando abbiamo parlato di Bitcoin e abbiamo detto che quando vengono raggiunti 210.000 blocchi che corrispondono a 21 milioni di Bitcoin all'incirca ogni quattro anni, si verifica un dimezzamento chiamato Halving Bitcoin. Quindi è un'operazione programmata di dimezzamento delle firme destinata ai miner per l'estrazione di nuovi blocchi. Con l'Halving Bitcoin si ha un controllo di quello che è l'offerta presente sul mercato di quella che è la criptovaluta e quindi si ritorna al discorso che abbiamo fatto in origine, ovvero alla variazione del prezzo, dipendentemente dalla domanda, in quanto se l'offerta sappiamo che non può aumentare sopra i 21 milioni di Bitcoin, a seconda della domanda che esiste sul mercato collegato a questa criptovaluta, possiamo presumere l'andamento del prezzo.

Abbiamo detto che le transazioni devono essere validate dei miner che ricevono dei Bitcoin come ricompensa per la verifica dell'operazione tramite la risoluzione di algoritmi di complessi puzzle matematici. Il miner che riesce a risolvere l'operazione, ottiene quella che è la phi di ricompensa e questa phi nel caso dell'halving bitcoin, viene dimezzata. Quindi l'offerta di moneta digitale viene quindi limitata e questo dovrebbe portare eventualmente ad un aumento dei prezzi. Poi bisognerebbe studiare l'andamento degli ultimi Halving Bitcoin perché sono molto interessanti in quanto avviene in quanto avvengono ogni quattro anni e quindi il comportamento del bitcoin prima dell'halving che è prefissato, è un elemento di studio, quindi è un movimento che viene studiato dai trader del Bitcoin perché è un momento estremamente interessante e si cerca di capire se esiste uno schema ripetitivo per quanto riguarda l'andamento successivo all'halving e precedente.

Quando avverrà il prossimo halving bitcoin?

Adesso andiamo a vedere quando avverrà il prossimo Halving Bitcoin e vediamo le date precedenti. Il primo Halving è avvenuto nel novembre 2012, il secondo a luglio 2016, il terzo maggio 2020. In quel caso nel 2020 ha portato il Bitcoin la remunerazione da 12,5 Bitcoin per blocco a 6,25 e il quarto Bitcoin lo avremo a maggio 2024. Qui bisogna fare una considerazione perché sappiate che quando la remunerazione per l'estrazione dei blocchi è bassa, ovviamente il miner deve fare delle valutazioni perché l'alto costo dell'estrazione attraverso l'hardware, l'elettricità e la manutenzione richiede che la vendita della valuta digitale sia conveniente per il miner quando va a estrarre. Se il valore scende troppo, il miner può decidere di fermare l'estrazione o mantenere il suo Bitcoin fino all'aumento della valutazione. Quindi, sostanzialmente quello che vogliamo dire è che l'Halving Bitcoin, portando da 12.5 Bitcoin per blocco a 6.25, va a raffreddare quello che è l'estrazione del bitcoin e quindi raffredda diciamo l'offerta sul mercato. Nello stesso tempo va a dimezzare l'offerta esistente e quindi mantiene sotto controllo l'offerta attuale di moneta digitale. Questo è un aspetto molto diverso dalle valute tradizionali, controllate dalle banche centrali. Sappiamo bene che le emissioni di nuova moneta e la possibilità di stampare nuova moneta è molto differente dal concetto del Bitcoin, che ha un'offerta che non può superare un determinato importo.

Pro e contro dell’halving

Andiamo a vedere adesso i pro e i contro dell'halving. Nella parte destra della slide vediamo il primo e il secondo Halving e vediamo come si è comportato il Bitcoin nel periodo precedente e successivo ai due eventi, quindi quello del 2012 e quello del 2016. Qui non è riportato quello del 2020, però, essendo maggio 2020 più o meno è in questa zona qua. Per quanto riguarda il loro valore nominale, come viene riportato dalla Plus500, gli Alvin potrebbero essere percepiti come un evento negativo, soprattutto per quanto riguarda i miner dei Bitcoin. Quindi mentre nell'halving del 2020 si passa 12,5 Bitcoin per blocco a 6,25 ovviamente il Miner non è soddisfatto. Tuttavia, per gli investitori e i trader che vanno a investire su la criptovalute, ci possono essere delle implicazioni positive determinate da queste tipologie di eventi.

Prezzo del Bitcoin e Halving

Dal momento che il prezzo del Bitcoin tende ad aumentare dopo ogni halving, bisogna anche notare che ci potrebbero essere degli effetti negativi. Infatti, per quanto riguarda i momenti precedenti alla halving, ci può essere uno spostamento per quanto riguarda i possessori di criptovalute più piccole verso il Bitcoin. Questo porta a un aumento del valore del Bitcoin ovviamente, però può essere un deterrente per quanto riguarda tutti gli investimenti fatti in altre tipologie di criptovalute, quindi ci potrebbe essere una correlazione di tipo negativo tra la domanda di Bitcoin e quindi l'aumento di domanda di Bitcoin prima dell'halving e la vendita del Bitcoin nel momento precedente a questo determinato tipologia di evento.

Volatilità come risultato dell’halving

Altro fattore sempre negativo può essere la volatilità che può verificarsi come risultato del halving. Quindi può essere sia un pro per quanto riguarda i trader, ma anche un contro, perché sappiamo bene che la volatilità sulle criptovalute può essere molto violenta. Inoltre bisogna sempre tenere in considerazione anche il fatto dei miners, nel senso che se dovessero vendere a causa dell'improvviso aumento dei costi che che devono sostenere per la prosecuzione dell'attività di mining questo porterebbe a grandi problematiche sul mercato del Bitcoin.

Quindi bisogna sempre considerare tutti i fattori all'interno di questo evento, che possono essere sia fattori che portano a un aumento del valore del Bitcoin, ma che può anche essere estremamente insidioso in quanto può contenere un aumento della volatilità oppure degli eventi imprevisti, come appunto delle vendite massicce di Bitcoin da parte dei Miners in determinati momenti. Quindi bisogna sempre fare molta attenzione. La vendita dei miners sul mercato potrebbe essere meno meno probabile, però bisogna sempre tenerla in considerazione.

Quindi abbiamo visto quali sono i pro e i contro anche di questo particolare tipo di evento. Andate a studiare comunque quello che è successo prima dell'halving e dopo l'halving, sia del 2012 che del 2016 che del 2020, così vi potrete preparare a quello che avverrà fra tre anni, nel 2024.

Adesso che sapete più o meno come si è comportata la criptovaluta in questo momento estremamente delicato, potete poi fare le vostre considerazioni e eventualmente anche impostare una qualche tipologia di strategia operativa.

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