Lezione 10

Trading sugli indici: Introduzione al Corso

Benvenuti al videocorso operativo dedicato al trading sugli indici a cura di Tradingonline.it.

Cosa sapere sugli indici di borsa

Nella prima sezione vedremo quello che bisogna conoscere degli indici ed in particolare i principali indici di mercato azionari ed obbligazionari, come sono costruiti, i market mover, le correlazioni inter market, la volatilità e in particolare la volatilità del mercato americano, quindi il VIX Index, principali mercati di scambio, quindi le piazze d'affari e gli orari di negoziazione ed infine la scelta del broker.

Perché investire sugli indici

Nel secondo modulo vedremo il perché investire sugli indici. Parleremo di diversificazione di portafoglio e gestione del rischio, dell'aspetto della liquidità e della selezione dei mercati. Valuteremo gli aspetti fondamentali e gli elementi tecnici e scopriremo quali sono gli strumenti che mette a disposizione il mercato. Infine, vedremo se investire in indici o in azioni, quindi su un singolo titolo o su un paniere di titoli, i pro e i contro. E per ultimo, ci lasceremo la valutazione settoriale.

Quali sono gli indici di borsa principali

Nella seconda sezione faremo un focus sugli indici principali e partiremo dai listini del vecchio Continente. Vedremo l'indice italiano FTSEMIB, il Dax 30, cioè l'indice di Francoforte, l'Euro Stock 50, il francese CAC40 e lo spagnolo IBEX 35 e poi concluderemo i listini europei con il Ftse100, l'indice inglese. Poi andremo sugli indici americani, in particolare S&P500, Nasdaq Composite, Nasdaq 100 e Dow Jones Industrial Average. Il focus sugli indici principali, poi, si concluderà con i mercati emergenti e i mercati asiatici. Per quanto riguarda i mercati asiatici, vedremo il Nikkei225, quindi l'indice giapponese, l'indice cinese Hang Seng. Per quanto riguarda invece gli indici dei mercati emergenti, parleremo di India, Sudafrica, Turchia e Brasile.

Altri indici non azionari

Lasceremo un po' di spazio anche per gli altri indici, ovvero per tutti quelli che non sono indici di tipo azionario ed in particolare indici obbligazionari, indici di volatilità, indici di credito, indici legati alle materie prime, quindi commodity index, indici legati ai cambi contro dollaro, quindi a dollar index, indici di criptovalute e indici real estate, per poi parlare anche di ancora di indici azionari ma per quanto riguarda i settoriali.

Gli strumenti operativi sugli indici

Poi passeremo la sezione tre: strumenti operativi. In questo caso parleremo di Contract for difference, quindi contratti per differenza CFD, di ETF ed ETN e altri strumenti come fondi, certificati, futures e opzioni.

Strategie operative generali

Nella sezione quattro entreremo invece nel vivo del corso con una parte un po' più generale dove parleremo dell'importanza del time frame, della scelta del grafico (quindi a barre, candlestick, Heikin Ashi), parleremo delle piattaforme di studio di tipo indipendente o piattaforme legate ai broker, ingressi e uscite, quindi entry ed exit strategy e della fattibilità della trade con rapporto rischio rendimento RR e l'impostazione dello stoploss. Quindi vedremo i vari tipi di stoploss, il trailing stop loss, stoploss di tipo percentuale o stoploss impostato su determinati pattern di prezzo. Infine valuteremo il diario di trading e come dev'essere creato il piano e il diario giornaliero.

Tecniche di trading

Nella parte più tecnica invece, parleremo delle strategie di trading, di copy trading e copy portfolio, il servizio di eToro, le principali strategie di analisi tecnica. Vedremo il motore e i trigger che animano le varie strategie e il trading con oscillatori e indicatori, per poi concludere questa sezione con i concetti fondamentali e i segnali di price action e un po' di analisi fondamentale.

Il 74-89 % dei conti degli investitori al dettaglio subisce perdite monetarie in seguito a negoziazione in CFD. Valuti se comprende il funzionamento dei CFD e se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro