Come investire nell’idrogeno. I migliori strumenti sul mercato

November 25th, 2022

Investire nell’idrogeno nel 2023 significa puntare a uno degli elementi chimici che potrebbero accompagnare la transizione energetica globale verso fonti più rinnovabili. Significa dunque puntare su una scommessa ecologica, ma anche su un mercato che potrebbe rivelare grandi opportunità future. Gli investitori di tutto il mondo si sono avvicinati all’idrogeno non solo per incentivare il cambiamento, ma anche attratti dall'idea di fare uno dei migliori investimenti del momento, in quello che è un segmento incoraggiato dalle politiche internazionali.

Cosa vuol dire investire nell'idrogeno?

L’idrogeno è un elemento altamente disponibile in natura, ma non per questo così semplice da sfruttare per ricavare l’energia.

Secondo IEA (International Energy Agency), attualmente la presenza dell’idrogeno nel mix energetico non è predominante. Nel 2021, l’Agenzia stimava che rappresentasse circa lo 0,2% della generazione elettrica globale. Solo poche nazioni stanno effettuando investimenti nel settore, come il Giappone e la Corea. Tuttavia, molti Paesi hanno riconosciuto il potenziale dell’idrogeno in qualità di alternativa low-carbon per la produzione di energia e calore.

L’idrogeno trova le sue applicazioni anche come potenziale carburante low-carbon per il trasporto. Attualmente, però, i veicoli a idrogeno non superano lo 0,01% della disponibilità corrente (dati IEA). La pandemia da Coronavirus esplosa nel 2020 non aveva intaccato la modesta, ma sostenuta crescita del settore dell’idrogeno. Il 2020 è stato inoltre un anno record in materia di nuove politiche internazionali per la promozione di idrogeno low-carbon, con dieci nuovi governi che hanno scelto di adottare strategie dedicate.

Fonte: IEAL’espansione economica post-pandemica del 2021 ha portato a un lieve calo d’interesse nel settore dell’idrogeno, con le imprese alla ricerca di fonti energetiche immediatamente disponibili e a basso costo. Ora che le tensioni geopolitiche del 2022 dovute all’invasione dell’Ucraina cominciano a produrre i loro effetti sul mix energetico europeo, si sente più spesso parlare dell’idrogeno come una possibile alternativa a gas e petrolio. Anche per questo motivo potrebbe essere interessante valutare se investire in azioni Tesla o comprare azioni Nikola che stanno sviluppando una tecnologia ad idrogeno per i loro veicoli.

IEA spiega inoltre che la produzione di idrogeno a basso impatto ambientale (idrogeno verde) non è attualmente al passo con l’obiettivo al 2050 di emissioni zero. Tuttavia, nelle speranze dell’UE (dove l’idrogeno rappresenta appena il 2% del mix energetico) si stima che l’idrogeno verde potrebbe toccare il 20% del mix energetico, e andare a soddisfare dal 20 al 50% del fabbisogno per i trasporti. varie tipologie di idrogeno. Per investire consapevolmente nell’idrogeno è importante comprendere le dinamiche con cui questo elemento chimico può trasformarsi in energia elettrica, riscaldamento o carburante. Le vedremo alla fine dell'articolo.

Perché investire nell’idrogeno?

Rispetto a fotovoltaico o biogas, l’idrogeno sembra essere in ritardo. Sebbene la sua tecnologia sia più vecchia, gli investimenti nella ricerca di un idrogeno più verde e meno costoso non hanno ancora fatto la breccia sperata. Ci siamo domandati, dunque: perché l’idrogeno è così importante? Quali prospettive di crescita ci si può aspettare e quali sono, a conti fatti, i ritorni economici?

La risposta è molto complessa. Investire nell’idrogeno significa investire in un settore ancora pieno di problemi da risolvere, ma su cui le grandi nazioni hanno scelto di scommettere. Si tratta attualmente di un mercato poco soggetto alle fluttuazioni che, tuttavia, in futuro, potrebbe rivelarsi uno dei pilastri dell’European Green Deal, il quale si pone l’obiettivo dell’azzeramento delle emissioni nette di gas serra entro il 2050.

Vantaggi e svantaggi degli investimenti sull'idrogeno

Parliamo adesso dei pro e dei Contro dell’investire nell’idrogeno per comprendere al meglio le potenzialità e i difetti di questo segmento. I vantaggi da elencare sono:

  • L’idrogeno verde rappresenta lo strumento di transizione e sostegno su cui molti Paesi hanno scelto di puntare in prospettiva della transizione ecologica. È un asset interessante soprattutto per i cassettisti, ovvero coloro che sono interessati a trarre profitto da pochi movimenti, ben ponderati, su un’asse di tempo lungo.

  • A differenza di altre fonti energetiche, come il petrolio o il gas naturale, la domanda di idrogeno è più stabile e meno soggetta a volatilità.

  • La densità energetica dell’idrogeno liquefatto è più elevata rispetto a quella delle batterie.

  • Molti stoccaggi attualmente adibiti ad altri combustibili possono essere riconvertiti per ospitare idrogeno verde (fonte: sito ufficiale della Commissione Europea).

Tra gli svantaggi, è opportuno considerare che:

  • Si tratta di un asset dai prezzi poco mobili, caratterizzato da margini di guadagno ridotti rispetto a quelli di petrolio o gas naturale (che hanno però un elevato fattore di rischio).

  • Al momento l’idrogeno è una tecnologia in via di sviluppo che ha incontrato parecchie difficoltà tecniche. L’idrogeno verde ha dunque costi di produzione molto elevati.

  • La tecnologia non è ancora sufficientemente sviluppata per sostenere l’idrogeno come fonte energetica. Mancano stazioni di rifornimento per le auto a idrogeno, stoccaggi e reti di trasporto.

Market Mover sull'idrogeno

Quando parliamo di un investimento e di un settore come l’idrogeno, non possiamo dimenticare di evidenziare anche i market mover, ovvero i fattori che movimentano il mercato. In questo caso tra gli aspetti dominanti bisogna prestare attenzione a:

  • Iniziative politiche come il Patto verde promosso dalla Commissione Europea possono spostare le scelte del mercato verso modi di fare energia più sostenibili.

  • Le situazioni geopolitiche sfavorevoli possono spingere i vari stati ad affrancarsi dalla dipendenza energetica da fonti non rinnovabili, come petrolio o gas naturale, in favore di modelli energetici sostenibili e reperibili in qualsiasi area geografica.

  • L’autosufficienza energetica è un tema caldo per molte nazioni e può essere raggiunta attraverso il giusto mix energetico. Secondo molte autorità nazionali, questo mix energetico dovrebbe prevedere una certa percentuale di idrogeno.

  • I periodi di espansione economica abbassano l’interesse dei mercati negli investimenti in energie meno inquinanti, spingendoli a cercare, se possibile, soluzioni fossili più economiche. L’idrogeno sta a metà strada e risente di questo fattore meno delle rinnovabili.

Adesso che conoscete i principali pro e contro e gli elementi che potrebbero influenzare l’andamento dei prezzi, passiamo a valutare alcuni broker sul mercato e gli strumenti con i quali prendere una posizione.

Come investire nell’idrogeno

Esistono diversi strumenti sul mercato per investire nell’idrogeno. Ognuno di essi è capace di soddisfare le esigenze degli investitori non solo in ottica della loro conoscenza del mercato, ma anche in base al grado di rischio e al capitale a disposizione. Il metodo tradizionale è quello di acquistare azioni delle singole aziende quotate sul mercato che producono idrogeno. Si pensi ad aziende che lo estraggono, o che producono idrogeno verde. Pensiamo anche ad aziende (come per esempio Shell) che operano attraverso un mix energetico di cui l’idrogeno fa parte. Investire nelle azioni significa non solo conoscere l’idrogeno, ma anche l’andamento individuale dell’azienda su cui si ha deciso di puntare.

In alternativa, investitori con capitali ridotti possono optare per alcuni strumenti derivati, come i CFD. I contratti per differenza permettono all’investitore di trarre vantaggio dalle variazioni di prezzo delle azioni delle aziende operanti nell’idrogeno.

Un altro modo per entrare nel settore sta negli ETF (Exchange Traded Funds), ovvero fondi a gestione passiva che replicano un indice e offrono la possibilità di seguire un paniere di aziende specializzato in mix energetico ibrido in cui è presente anche l’idrogeno.

Azioni sull'idrogeno per il 2023

  • AIR PRODUCTS

  • PLUG

  • BLOOM ENERGY

  • BALLARD

  • FUELCELL ENERGY

Leggi anche quali sono le migliori azioni sull'idrogeno.

Dove investire in idrogeno

Prima di poter negoziare online è indispensabile individuare il professionista o la piattaforma più adeguati alle vostre esigenze. Per comprenderle meglio, prima di rivolgersi a un broker è necessario porsi quesiti su:

  • Il capitale di investimento a disposizione

  • La frequenza con cui si prevede di effettuare operazioni di trading

  • Il livello di esperienza di trading

  • Sicurezza ed affidabilità

Abbiamo quindi selezionato una lista con alcuni broker sul mercato. Qui sotto, trovate alcune delle migliori piattaforme per fare trading, regolamentate, sicure e legali, selezionate tra le più conosciute e maggiormente apprezzate.

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Come si ottiene l'idrogeno

L’idrogeno è l’elemento più abbondante dell’universo. Il suo simbolo chimico è la H, ed è presente in natura sotto forma di gas biatomico, ovvero H2. In esso, vi è immagazzinata più energia per unità di massa rispetto a ogni gas naturale o benzina attualmente disponibile. È per questo che l’idrogeno era inizialmente così attraente come carburante per il trasporto. Il difetto dell’idrogeno è la sua bassa densità di energia per unità di volume: il che significa che per soddisfare le medesime richieste di energia, è necessario un maggiore volume di idrogeno. Questo si può ottenere attraverso condutture più grandi o sistemi di stoccaggio più capienti.

L’idrogeno viene manipolato chimicamente, liquefatto o trasformato in combustibile a base di idrogeno con densità energetica più elevata. Per ottenere questa trasformazione, però, è necessario avvalersi di altra energia.

Per ottenere l’idrogeno liquefatto è necessario un passaggio di produzione che richiede l’impiego di varie energie. Le meno costose sono quelle fossili, naturalmente, ma sono anche le più inquinanti. Ecco perché vi sono vari tipi di idrogeno, ognuno di essi proveniente da diversi processi di produzione o dall’uso di un certo tipo di elettricità:

  • Idrogeno verde: l’idrogeno verde è l’idrogeno del futuro, prodotto attraverso elettricità derivante da impianti di energia rinnovabile. È un idrogeno sostenibile.

  • Idrogeno blu: tutto l’idrogeno che viene estratto dagli idrocarburi fossili e la cui CO2 viene catturata e posta sottoterra al fine di non impattare negativamente sull’ambiente.

  • Idrogeno

  • Idrogeno grigio: attualmente vale il 90% della produzione di idrogeno. Si ricava dal metano (CH4) attraverso lo steam reforming che libera però CO2 nell’ambiente, andando ad aggravare il problema dell’effetto serra.

  • Idrogeno nero: l’idrogeno nero viene prodotto tramite elettrolisi dell’acqua, alimentata da carbone o petrolio e dunque non sostenibile.

Più l’idrogeno è pulito, e dunque verde, più i costi di produzione si alzano.

Attualmente l’idrogeno viene usato in moltissimi modi:

  • Industria chimica. L’idrogeno viene utilizzato per sintetizzare ammoniaca, metanolo e per produrre idrocarburi.

  • Settore petrolifero. L’idrogeno viene adoperato per l’idrocracking e per l’idroraffinazione.

  • Industria tessile, dove viene impiegato per l’idrogenazione di oli e grassi vegetali per produrre lubrificanti e appretti.

  • Industria metallurgica. L’idrogeno viene impiegato per estrarre molibdeno, tungsteno, ferro e rame. Si usa inoltre anche per saldare.

  • Nel settore aerospaziale, l’idrogeno viene impiegato come propellente vettoriale.

  • Nell’autotrasporto, si pianifica di creare mezzi pesanti movimentati dall’idrogeno per ridurre l’impatto del trasporto su gomma.

La tecnologia attualmente disponibile non permette di ricavare efficacemente idrogeno verde: nuovi investimenti sono la chiave verso una riduzione di questo importante divario di conoscenze. Molti Paesi continuano a investire, sia pubblicamente che privatamente, per produrre il loro idrogeno verde. Pensiamo al progetto australiano “Asian Renewable Energy Hub” a Pilbara, dove si prevede di costruire impianti con elettrolizzatori per una capacità di 14GW entro il 2027-28. Anche CinaGermaniaPaesi Bassi e Cile stanno investendo in un modo più sostenibile di produrre idrogeno.

Conclusioni

Il dibattito sulla validità dell'idrogeno come fonte di energia è in corso da anni. I sostenitori dell'idrogeno sostengono che è l'elemento più abbondante nell'universo e che può essere utilizzato per alimentare qualsiasi cosa, dalle auto alle case. Tuttavia, i detrattori sottolineano il costo elevato della produzione di idrogeno e la difficoltà di immagazzinarlo in modo sicuro. Quindi, vale la pena investire nell'idrogeno? La risposta dipende da una serie di fattori. Innanzitutto, è importante considerare il costo di produzione. L'idrogeno può essere prodotto dal gas naturale, ma il processo è attualmente piuttosto costoso. Tuttavia, con il miglioramento della tecnologia e il perfezionamento dei processi di produzione, è probabile che il costo dell'idrogeno diminuisca.

In secondo luogo, è importante considerare i problemi di stoccaggio. L'idrogeno è altamente infiammabile, quindi deve essere conservato con attenzione. Tuttavia, esistono diverse opzioni per uno stoccaggio sicuro e la ricerca è in corso per sviluppare metodi ancora migliori. Infine, è importante considerare le potenziali applicazioni dell'idrogeno. Sebbene in passato l'idrogeno sia stato utilizzato soprattutto per i trasporti, ha il potenziale per essere utilizzato per una serie di scopi, tra cui la generazione di elettricità e il riscaldamento delle abitazioni. Date le sue applicazioni potenziali e i costi di produzione in calo, l'idrogeno potrebbe diventare un'interessante idea da approfondire.

Il 74-89 % dei conti degli investitori al dettaglio subisce perdite monetarie in seguito a negoziazione in CFD. Valuti se comprende il funzionamento dei CFD e se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro