Investire nel Rame

Marilena
February 1st, 2021

Chi ha in mente di investire nel rame, conosciuto in ambito finanziario con il soprannome di oro rosso, è tenuto a conoscere non solo il prezzo di questo materiale, ma anche le previsioni relative alla sua quotazione futura da parte degli esperti. Se si tiene conto delle tante notizie di cronaca che fanno riferimento ai tanti furti di rame che si verificano nelle città italiane, viene spontaneo chiedersi quale sia il valore del metallo in questione.

Gli investimenti in materie prime suscitano l’interesse di numerosi trader nel contesto del panorama finanziario. Gli speculatori, con l’intento di conseguire un rendimento, investono i propri risparmi su un vasto assortimento di commodities, tra le quali ci sono:

Il rame fa parte, appunto, del novero di queste materie prime: è uno dei preziosi che vengono utilizzati nel settore industriale dei semilavorati metalliferi e ricopre una funzione fondamentale a livello globale. Questa è la ragione per la quale costituisce un asset molto interessante per le compravendite in ambito finanziario.

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Quanto costa il rame al chilo

Un numero sempre più elevato di investitori e di speculatori ambisce a guadagnare sfruttando la quotazione del rame, sia che essa sia in rialzo, sia che essa sia in ribasso. Per raggiungere i risultati auspicati e gli introiti desiderati, però, è necessario capire che cosa si deve fare per investire sul rame, quali sono i momenti più opportuni in cui conviene procedere e qual è la quotazione del rame usato.

Non devono essere trascurati, in ogni caso, i pericoli correlati a un’attività di questo tipo. Il rame ha un prezzo che, in media, è compreso fra i 5 e i 7 euro al chilo. Tuttavia, si tratta di una quotazione che non è stabile, ma che è soggetta a parecchie oscillazioni. Il prezzo del rame, infatti, può essere influenzato da un gran numero di fattori.

Una delle variabili più significative da questo punto di vista è rappresentata dalla qualità del materiale: è chiaro che un conto è acquistare del rame usato e un conto è, invece, acquistare del rame puro. Di conseguenza è importante essere in grado di distinguere tra

  • Il prezzo del rame puro

  • Il prezzo del rame sporco

  • Il prezzo del rame usato pulito.

Un altro dei parametri che incidono sul prezzo del rame è la domanda del mercato. In sintesi, se ci si dovesse trovare nelle condizioni di fornire delle informazioni di massima a proposito del prezzo del rame, si potrebbe sostenere che il costo può variare da un minimo di 1 euro al chilo per il materiale di qualità più bassa a un massimo di 8 euro al chilo per il rame puro. Come si vede, la qualità del rame che viene impiegato è un criterio da cui non si può prescindere.

Nel 2017, al termine di una lunga serie di ribassi, il rame è stato protagonista di una inversione di tendenza. Mentre negli anni precedenti il suo prezzo era diminuito sempre di più, a partire dal 2017 il segno più ha preso il posto del segno meno, facendo registrare una crescita pari quasi al 30%. Per gli addetti ai lavori non si può parlare di un incremento fortuito, nel senso che la tendenza al rialzo dovrebbe proseguire anche quest’anno.

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Il London Metal Exchange

Se si è interessati a conoscere in maniera approfondita il prezzo al chilo del rame è indispensabile badare al London Metal Exchange, che rappresenta il più importante metallo borsistico in riferimento ai metalli non ferrosi. Un altro ente importante in questo settore, poi, è l’International Copper Study Group.

In base alle informazioni che tale istituzione ha reso note, all’inizio del 2021 il rame è andato sotto la soglia dei 7mila dollari dopo che nei magazzini del London Metal Exchange sono state effettuate delle consegne di catodi da primato. Nel giro di un giorno solo si è assistito a un incremento delle scorte pari a circa 360mila quintali, vale a dire del 28%.

Ciò non ha fatto altro che consolidare il parere che il metallo sia caratterizzato da una disponibilità decisamente consistente di metallo raffinato. Tuttavia vari fattori sono intervenuti a determinare un ribasso di più del 2% del rame, con una quotazione di 6.923 dollari a tonnellata. Al giorno d’oggi, poi, è in atto una tendenza che non si può trascurare anche perché sempre più in aumento: si tratta della vendita del rame usato.

In virtù di questo mercato, è possibile comprare e rivendere la materia prima a un prezzo altamente competitivo. In questo momento il rame usato ha una quotazione di più o meno 4 euro al chilo, e non ci sono variazioni significative rispetto agli anni passati. È anche così che si spiegano i tanti furti di rame che si verificano, per esempio, lungo le linee ferroviarie e nei cimiteri. Furti che, per altro, nel corso degli ultimi anni sono aumentati in maniera notevole.

La qualità del rame

Come si è visto, la qualità del rame è un fattore di assoluta importanza per la definizione del prezzo del materiale. Il rame usato, in particolare, si caratterizza per una quotazione che diminuisce in funzione delle caratteristiche del materiale e delle sue condizioni. A determinare una riduzione del valore sono nello specifico:

  • La sporcizia

  • La deteriorazione

  • L’ossidazione.

Il modo in cui viene presentato, poi, non è un dettaglio di poco conto. A questo proposito, la valutazione più elevata è quella del rame nuovo che viene venduto a barre o in tondini, visto che il materiale puro può raggiungere e superare una soglia di 7 o 8 euro al chilo. È più basso, invece, il prezzo del rame sporco.

Ma che cosa rende sporco il rame? Per esempio si può trattare di cavi elettrici che contengono ancora al proprio interno le guaine protettive; ma in questa classificazione rientrano anche il rame che viene aggredito dal verderame o quello bruciato. In circostanze simili, la quotazione va raramente al di sopra di 1 euro o al massimo di 1 euro e 50 centesimi. Se le condizioni non sono buone, si parla di cifre ancora più basse.

Passando al rame usato pulito, la sua quotazione al chilo varia in funzione della qualità del materiale. Come si è detto, il modo in cui il metallo si presenta non è un fattore di poco conto, dato che esiste una differenza notevole fra le barre in rame e i cavi elettrici in rame. Per i tondini o per le barre, si parla di un prezzo che oscilla intorno ai 2 euro e 50 centesimi al chilo.

Nel caso in cui si abbia in mente di vendere rame usato, è necessario essere consapevoli del fatto che questa attività commerciale, pur potendo garantire entrate importanti, richiede una specifica attenzione e la massima consapevolezza. Un ruolo decisivo è quello svolto dagli strumenti telematici, che sono indispensabili per avviare tale percorso.

Online, infatti, è possibile trovare informazioni a proposito dei rivenditori di rame nei paraggi rispetto al luogo in cui ci si trova: è a loro che ci si può affidare in modo da ottenere una valutazione. Tuttavia, prima di decidere a quali esercenti rivolgersi è necessario cercare informazioni precise a proposito della loro professionalità, così da non correre il rischio di incappare in qualche imprevisto.

Vendere il rame usato, comunque, non è molto complicato, visto che si parla di un materiale decisamente appetibile. Sono molte le fonderie a cui ci si può rivolgere, ma volendo si potrebbe pensare di contattare anche una ditta che si occupi del recupero di metalli usati o proprio di rame. Le aziende impegnate nel settore del riciclaggio dei metalli non sono poche, e sono il principale punto di riferimento da tenere in considerazione per la compravendita del rame.

Il consiglio, in ogni caso, è di leggere in anticipo le recensioni che si trovano in Rete, sia nel caso in cui si debba vendere, sia nel caso in cui si sia in procinto di effettuare un acquisto: è sempre bene essere consapevoli delle esperienze passate degli altri utenti. Non va dimenticato, poi, che le imprese più serie del settore in genere richiedono la certificazione della provenienza del metallo, a dimostrazione della loro professionalità.

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Buoni motivi per investire nel rame usato

Nel novero degli investimenti di carattere finanziario, di certo quelli relativi al rame sono ritenuti molto attraenti e fanno parte di strategie performanti e capaci di garantire entrate consistenti. Come si è accennato, il rame è una commodity, e in questo momento sta conoscendo una vera e propria escalation complice la domanda attuale del mercato.

Si tratta di una risorsa molto preziosa per l’umanità, oltre che di un metallo che può vantare origini decisamente antiche. Già 10mila anni fa, infatti, questo materiale veniva impiegato per realizzare manufatti, anche di dimensioni importanti. Oggi come allora, si apprezzano le caratteristiche più significative del rame, e in particolare:

  • La sua resistenza

  • La sua robustezza

  • La sua versatilità.

Per l’industria del metallo il rame è una risorsa estremamente preziosa; ma ciò è vero anche per gli speculatori e per gli investitori che desiderano trovare degli asset interessanti che permettano di conseguire un ritorno importante dal punto di vista economico. Il metallo ha proprietà valide che vengono richieste e ricercate nei settori dell’interior design, dell’architettura, dell’edilizia e dell’arredamento.

La produzione di rame

Il rame è un conduttore di calore eccellente: questa è un’altra delle sue caratteristiche che meritano di essere messe in risalto, come pure il livello di riciclaggio elevato che lo contraddistingue. Da lungo tempo questo materiale si presenta come una soluzione pratica e conveniente in ambito edile, in virtù della sua duttilità.

Attraverso il rame, infatti, si formano delle leghe: per esempio aggiungendo lo stagno si ottiene il bronzo, che è la lega più diffusa. Un altro pregio del rame è il livello di igiene molto elevato che viene assicurato: basti pensare che il rame viene considerato come il solo metallo dotato di proprietà antibatteriche verificate. Esso, per di più, consente di mantenere le proprietà dell’acqua inalterate, non modificando il suo sapore o il suo odore.

La lista dei principali Paesi che estraggono il rame include:

  • Il Cile

  • L’Indonesia

  • L’Australia

  • Gli Stati Uniti

Anche il Perù è un importante produttore, grazie alle preziose miniere della Cordigliera delle Ande e ai grandi giacimenti collocati sulle Montagne Rocciose. Allo stato attuale, il Cile e il Perù sono, a livello mondiale, i produttori di rame più grandi. Per quel che riguarda le compagnie private, invece, vale la pena di menzionare la Rio Tinto, la Southern Copper, la Bhp Billiton, la Glencore, la Freeport McMoran e la Codeldo.

La più grande miniera di rame al mondo è quella di Escondida e si trova nel deserto di Atacama, in Cile.

Il rame è un asset con una quotazione sui mercati finanziari e viene ritenuto una materia prima di pregio, come lascia intuire il suo appellativo di oro rosso. La sua quotazione non è mai stabile, ma è sottoposta a una serie di fluttuazioni che determinano variazioni motivate da molteplici aspetti: ognuno di questi deve essere esaminato con la massima attenzione se si ha in mente di effettuare un investimento in questo settore.

Sono sufficienti pochi minuti perché si possa verificare un cambiamento significativo della quotazione del rame. Di conseguenza è necessario capire in che modo agiscono le forze di mercato che hanno un impatto sulla quotazione al chilo del rame. Si può investire non solo al rialzo ma anche al ribasso, sempre basandosi sulle forze di mercato che entrano in gioco.

Il prezzo del rame usato, in particolare, può oscillare verso l’alto o verso il basso a causa di molteplici aspetti che caratterizzano il sistema economico odierno e che incidono anche sul punto in cui la domanda si incrocia con l’offerta.

Il rame si distingue dall’oro e dall’argento perché:

  • I suoi prezzi sono trasparenti

  • Garantisce un alto livello di liquidità

  • Le quotazioni sono ufficiali.

La volatilità è un’altra delle caratteristiche peculiari del rame, che vanta una domanda abbastanza stabile e la presenza di uno stock di materiale riciclato. A differenza del platino o dello stesso oro, il rame non viene ritenuto come un bene rifugio a cui affidarsi per investire, ma questo non vuol dire che non convenga puntare su di esso.

Vale la pena di sapere, poi, che il rame è un conduttore termico ed elettrico, e che viene estratto in vari Paesi che non fanno parte dell’Opec. Si tratta di un semiconduttore versatile dalle tante proprietà.

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Perché il rame viene rubato

Dopo che è stato rubato, il rame viene rivenduto a un prezzo compreso tra i 4 e i 5 euro al chilo ai rottamai o ai grossisti. In numerosi contesti in tutta Italia avvengono furti, anche perché ci sono troppi imprenditori che accettano di comprare rame che è stato rubato, senza badare troppo alla provenienza illecita e ingolositi dalla convenienza dei prezzi.

Il prezzo di mercato in questo momento è più o meno stabile tra i 7 e gli 8 euro al chilo, sia perché le quotazioni in precedenza erano in rialzo, sia per i molteplici impieghi a cui il metallo è destinato. Il rame usato può essere spedito in fonderia o lavorato dai rottamai sul posto, per poi essere venduto: è chiaro che se si tratta di materiale rubato la sua provenienza non sarà specificata.

Si viene a innescare, così, un circolo vizioso che risulta pericoloso sia per l’industria del rame che per tutti gli altri ambiti in cui il materiale viene adoperato. I furti di rame sono odiosi perché interrompono i trasporti, nel caso in cui riguardino le linee ferroviarie, o colpiscono gli affetti più intimi, se si verificano nei cimiteri; possono, inoltre, causare danni ai collegamenti telefonici.

Quali fattori influiscono sul prezzo del rame

La quotazione del rame non è condizionata da fattori di natura politica, come invece può accadere – per esempio – nel caso del petrolio o di altri asset energetici. Mentre l’oro è annoverato tra i metalli preziosi su cui si dovrebbe investire in virtù del loro valore aggiunto, ciò non è vero per il rame, anche se comunque il suo prezzo è esposto a una volatilità paragonabile a quella del petrolio e dell’oro.

Vedi il prezzo del rame in tempo reale:

Prima di investire sul rame, è indispensabile comprendere da quali aspetti la domanda viene influenzata e quali fattori regolano il funzionamento del mercato. A partire dal 2017, anno in cui la quotazione del metallo è cresciuta, il valore si mantiene costante. Uno dei motivi alla base di questa tendenza deve essere individuato nella crescita della domanda che proviene dai Paesi in via di sviluppo. In Cina, per esempio, si registra una domanda molto elevata.

Per diversi esperti del settore, poi, il prezzo del rame cresce anche per effetto di un ribasso del dollaro, e per un’analisi completa è necessario tenere conto anche dei movimenti speculativi effettuati dagli investitori. Il mercato delle auto elettriche, poi, è un settore che sta condizionando in misura importante il mercato e, di conseguenza, le quotazioni.

In base alle previsioni degli analisti, questo mercato potrebbe essere in grado di innescare una domanda supplementare di rame che entro i prossimi cinque anni potrebbe toccare i 12 milioni di quintali. Se a questo scenario si aggiunge il ricorso alle energie rinnovabili, che a loro volta presuppongono un utilizzo considerevole di rame, è facile capire per quale motivo le quotazioni siano cresciute.

In effetti, un impianto eolico o un impianto solare possono avere bisogno di una quantità di metallo di almeno 2 volte superiore a quella richiesta da un generatore elettrico il cui funzionamento si basa sul carbone. Il prezzo del rame potrebbe crescere anche in virtù del fatto che per il momento non si intravedono all’orizzonte progetti minerari significativi, mentre si sta riducendo la qualità del metallo.

Il rame viene misurato in libbre, e 1 libbra equivale a 453.59 grammi. Se si desidera conoscere la quotazione del metallo al chilo, dunque, è sufficiente rapportare l’unità di misura della libbra al chilo. Per altro le quotazioni vengono indicate in dollari americani e non in euro, anche se grazie a Internet ottenere la quotazione in euro è semplice come bere un bicchier d’acqua, usando uno dei tanti convertitori di valute che la Rete mette a disposizione.

D’altro canto il dollaro è una valuta molto legata al rame, se si considera qual è il grado di influenza esercitato dagli Stati Uniti verso i mercati dell’America Latina, dove – come si è visto – si concentra l’estrazione del metallo. La quotazione del rame suscita l’attenzione di molti investitori, ma anche dei criminali.

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Tutti i rischi correlati all'investire nel rame

Con la consapevolezza degli aspetti che favoriscono l’incontro tra l’offerta e la domanda, gli speculatori devono essere consci dei rischi significativi che sono correlati agli investimenti in rame. Molti di questi sono dovuti alla volatilità dei prezzi, con fluttuazioni che si possono concretizzare anche nel corso di una sola giornata di negoziazione.

Anche per questa ragione è bene essere preparati, dal punto di vista psicologico, a far fronte a perdite anche consistenti che potrebbero essere dovute a investimenti non andati a buon fine, a maggior ragione nel caso in cui ci si proietti in una prospettiva di lungo periodo. Al momento nessuno è in grado di assicurare che tra qualche anno o tra qualche decennio il rame avrà una quotazione superiore a quella attuale.

A questo punto, resta da capire se sia vantaggioso o meno cimentarsi nel trading sul rame, e soprattutto provare a identificare le opportunità reali che ne possono derivare. Partendo dal presupposto che si sta parlando di un’attività che comporta dei rischi, è evidente che le negoziazioni sul rame mettono a disposizione occasioni di guadagno da non sottovalutare.

Quando si parla di trading, che sia sul rame o su qualsiasi altro asset, deve essere chiaro che non c’è bisogno di comprare direttamente la materia prima per poi rivenderla. In sostanza non si entra fisicamente in possesso del rame ma ci si basa sulle negoziazioni di contratti a termine, che sono noti con il nome di contratti Futures.

Per operare è necessario fare riferimento al London Metal Exchange, vale a dire una delle Borse più grandi al mondo: si tratta della Borsa dei metalli non ferrosi, in cui ciascun contratto Futures di rame presuppone l’accettazione di 250 quintali di materia prima consegnata. I Futures del rame, comunque, non vengono negoziati solo presso il London Metal Exchange, ma anche in altri mercati borsistici come il New York Mercantile Exchange e il Multi-Commodity Exchange situato in India.

Una strategia di investimento di questo tipo assicura molteplici vantaggi. Per esempio, se il prezzo del rame va giù, con i contratti Futures si è tutelati rispetto alle perdite che potrebbero scaturirne. D’altro canto, per i trader non conviene negoziare Futures se il movimento dei prezzi del rame sono favorevoli.

Il trading sulle materie prime è decisamente esposto alle oscillazioni di prezzo, che si verificano di frequente quando giungono notizie di natura politica: si pensi, per esempio, alla guerra dei dazi che negli scorsi anni ha visto la Cina e gli Stati Uniti fronteggiarsi. Se si è trader che ragionano con una prospettiva di lungo termine, comunque, non ci sono particolari motivi per preoccuparsi, visto che il rame è una materia prima destinata a essere utilizzata ancora per lungo tempo.

Ciò non toglie che tutti gli investitori dovrebbero curare con grande attenzione le tendenze delineate dallo scenario macroeconomico, anche per conoscere:

  • La produzione

  • La domanda

  • L’offerta

  • Gli stock disponibili nei vari Paesi del mondo.

In riferimento alla quotazione del rame non è possibile avere delle certezze, ma è chiaro che più si è aggiornati e informati sui trend del mercato e più crescono le probabilità di mettere a segno degli investimenti vincenti.

Infine, un ultimo consiglio: quando si fa trading, sul rame ma non solo, si può operare online grazie alle piattaforme di trading, ma per non correre rischi è necessario affidarsi solo a broker regolamentati e autorizzati, che nel nostro Paese sono supervisionati dalla Consob. In particolare ti segnaliamo i seguenti:

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FAQ

Conviene investire nel rame?

Non è possibile stabilire a priori se investire nel rame sia conveniente, per il semplice motivo che tutto dipende dal modo in cui si investe. È vero che nessuno garantisce che la quotazione del metallo possa crescere in eterno, ma proprio per questa ragione conviene valutare l’ipotesi di ricorrere al trading.

Come si investe nel rame?

Il modo più semplice per investire nel rame consiste nel fare trading, dal momento che così non si è obbligati a comprare e a possedere la materia prima. In questo caso, infatti, le negoziazioni si basano sui contratti Futures, ed è possibile investire sia al rialzo che al ribasso, guadagnando – cioè – sia nel caso in cui la quotazione del rame dovesse salire sia nel caso in cui essa dovesse scendere.

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