Che cosa è bene sapere prima di investire in materie prime

Marilena
October 16th, 2020

Scegliere di investire in materie prime è una decisione piuttosto comune tra i trader, che ricorrono a questa soluzione allo scopo di eseguire operazioni di hedging (cioè di copertura) o, più semplicemente, con l’intento di diversificare il proprio portafoglio.

Quel che è certo è che gli investimenti in materie prime vanno annoverati tra le alternative più valide e convenienti rispetto agli investimenti nel mercato forex o sulle azioni. Ma di che cosa si parla di preciso quando si fa riferimento alle materie prime? Con questa espressione vengono indicati, in sostanza, i prodotti e i materiali che si utilizzano per la produzione di altri tipi di beni.

Le soluzioni di investimento che si basano sulle materie prime in linea di massima sono numerose e piuttosto eterogenee. A volte non si parla di materie prime ma di commodity: il concetto è lo stesso, nel senso che questa è la parola che gli economisti adoperano quando intendono indicare le materie prime da investimento.

Quali sono le migliori materie prime su cui investire

Gli investimenti in materie prime sono tra i più importanti strumenti finanziari a disposizione dei trader. Coloro che operano sui mercati finanziari, in ogni caso, tendono a privilegiare alcune materie prime rispetto ad altre:

  • L’argento

  • L’oro

  • Il petrolio

Sono queste le materie prime più conosciute presso il grande pubblico. Ovviamente, per compiere degli investimenti efficaci e redditizi in materie prime, è molto importante affidarsi a una piattaforma di qualità: un esempio è quello offerto da eToro: Puoi provare subito questa piattaforma in versione demo.

etoro-stampaMa come si fa a capire quali sono le commodity su cui è più vantaggioso investire? Le opzioni a disposizione sono davvero tante, ed è per questo che gli investimenti potenziali sono numerosi. Va detto, comunque, che non tutte le commodity sono uguali.

Alcune, infatti, vengono negoziate unicamente dagli addetti ai lavori, e per questo sono ritenute un po’ di nicchia; altre, invece, sono più diffuse e fanno parte del portafoglio titoli di un gran numero di trader.

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Investire in materie prime: l’oro

Se si ha in mente di investire in materie prime, non si può non sapere che la commodity più scambiata è rappresentata dall’oro. Il suo prezzo è il risultato di una vasta serie di variabili:

  • La quotazione del dollaro americano

  • Le politiche monetarie

  • Eventuali catastrofi naturali

  • Gli scenari geopolitici.

L’oro viene considerato il bene rifugio per eccellenza; nella maggior parte dei casi il suo valore aumenta nelle situazioni di crisi, sia essa di natura economica o politica. La quotazione dell’oro, invece, tende a restare più o meno costante nelle fasi di stabilità o nei periodi di crescita.

Come si può intuire, un fattore decisivo per l’oro va identificato nel rischio geopolitico: i prezzi di questa commodity manifestano una tendenza ad aumentare in corrispondenza dei periodi che sono contraddistinti da una forte incertezza.

Le caratteristiche dell’oro

È davvero ampio il numero di trader che decidono di puntare sull’oro dopo aver scelto di investire in materie prime: è un comportamento che deriva dalla valutazione delle garanzie che il metallo prezioso offre.

Per di più, ci sono un sacco di trader che non pensano all’oro come a un investimento, quanto piuttosto come a uno strumento attraverso il quale proteggere e tutelare gli importi di cui dispongono.

Quale che sia la motivazione che spinge a investire in oro, è utile sapere che si può investire su questo metallo prezioso in due modi:

  • Acquistando fisicamente dell’oro

  • Ricorrendo ai contratti finanziari

È chiaro che nel primo caso è necessario fare i conti con tutti i rischi, i potenziali inconvenienti e gli oneri che il possesso e la custodia dell’oro possono comportare. Poiché la quotazione dei prezzi dell’oro di solito avviene in dollari americani, è opportuno tener presente che quando il dollaro è forte tali prezzi si riducono, mentre in presenza di un dollaro debole è molto probabile che i prezzi crescano.

Per quel che riguarda gli scenari politici, invece, una oscillazione della quotazione dell’oro si può riscontrare in molteplici circostanze: per esempio

  • Nel caso di una guerra civile

  • In previsione di un referendum

  • In seguito a uno stravolgimento politico

  • Quando i mercati nutrono poca fiducia nei confronti di un governo appena eletto.

Leggi il nostro articolo sull'oro

Investire in materie prime: il petrolio

Un’altra delle opzioni che devono essere prese in considerazione quando si decide di investire in materie prima è quella del petrolio, che non a caso va annoverata tra le commodity che i trader seguono di più, in modo particolare per i rimbalzi di prezzo.

In effetti il petrolio, in quanto commodity, cattura l’attenzione di tutti i trader più importanti, e più in generale di qualunque attore economico che abbia un interesse in questa materia prima, che si tratti di una compagnia petrolifera o addirittura di uno Stato.

D’altro canto è facile intuire il motivo per cui succeda ciò: e così, complici gli enormi volumi di scambio che vedono come soggetto il petrolio, attorno a questa materia prima ruotano importi quasi incredibili.

Le caratteristiche del petrolio

Va tenuto presente che si sta parlando di una commodity che è caratterizzata da un alto livello di volatilità: ecco perché molte delle transazioni sono realizzate dagli speculatori. La quotazione del petrolio varia giorno dopo giorno: così, ci possono essere alcuni giorni in cui il suo valore conosce un picco eccezionale verso l’alto e altri in cui, invece, il prezzo diminuisce in modo straordinario.

I rimbalzi di prezzo del petrolio dipendono da vari fattori:

  • La costante ascesa della produzione di petrolio scisto

  • Le politiche che vengono adottate dall’Opec che hanno lo scopo di ridurre le estrazioni.

È soprattutto nel corso dei tempi più recenti che il mercato del petrolio ha visto aumentare la propria volatilità. Di conseguenza, coloro che hanno in mente di scegliere questa materia prima per investire devono essere preparati a fare i conti con un dinamismo consistente, che si può tradurre nella possibilità di ottenere ricavi elevati.

Quella del mercato attuale, comunque, è una tendenza al ribasso: una situazione che ha finito per agevolare i trader che hanno operato con CFD short e che, quindi, hanno ottenuto dei guadagni considerevoli proprio grazie alla discesa dei prezzi.

Di sicuro il petrolio è una fonte di ricchezza di primo piano in tutto il mondo, ed è il centro di interessi attorno a cui ruotano dinamiche sociali, ecologiche e politiche di eccezionale importanza. Investire in petrolio permette di guadagnare, e anche bene, solo a condizione di avere l’accortezza di aggiornarsi senza soluzione di continuità su ciò che succede in questo settore.

Ciò vuol dire essere il più possibile informati a proposito delle manovre compiute dai Paesi Opec, e comunque da quei Paesi in cui l’oro nero viene estratto e raffinato. Per essere certi di sviluppare una strategia di trading efficace, inoltre, è indispensabile l’analisi dei flussi di investimento e dei fondamentali macro-economici.

Leggi il nostro articolo sul petrolio

Investire in materie prime: l’argento

Anche l’argento va menzionato tra le materie prime che catturano l’attenzione di un numero sempre più elevato di trader: ciò è vero specialmente per coloro che hanno a disposizione capitali di importi modesti e che vedono nell’argento una sicurezza.

Nel corso degli ultimi dieci anni questa commodity è stata caratterizzata da un evidente calo della sua quotazione, che è arrivata addirittura sotto la metà del suo valore precedente.

Caratteristiche dell’argento

Se per investire in materie prime si vuole puntare sull’argento è bene partire dal presupposto che si tratta di una commodity contraddistinta da un livello di volatilità superiore a quello dell’oro.

I vantaggi offerti dall’argento sono molteplici:

  • È un investimento adatto a qualunque budget, e proprio per questo motivo decisamente popolare

  • Si può scegliere, al pari di altri metalli preziosi, per tutelarsi dalla svalutazione

  • Vi si può fare riferimento anche per proteggersi dalla deflazione o dall’inflazione.

Leggi il nostro articolo sull'argento

Investire in materie prime: il gas naturale

Tra tutti i combustibili fossili, il gas naturale viene ritenuto il più ecologico, in quanto è il più pulito. Esso, tra l’altro, incentiva il miglioramento e lo sviluppo tecnologico al fine di assicurare tecniche di acquisizione e di distribuzione più efficaci.

Proprio perché si tratta di un combustibile fossile, il gas naturale viene sottoposto a procedimenti di liquefazione e a un apposito filtraggio che ha lo scopo di eliminare le sostanze impure prima che si possa ottenere un prodotto commerciale soddisfacente.

Caratteristiche del gas naturale

Sono numerose le applicazioni di natura commerciale e industriale del gas naturale, che anche per questo motivo è una materia prima che viene scambiata con una certa frequenza. Tuttavia, per chi è alle prime armi e ha in programma di cominciare a investire in materie prime, forse questa non è la commodity migliore da cui partire.

Le difficoltà di gestione che riguardano il gas naturale sono la conseguenza delle oscillazioni quotidiane dei prezzi, che si traducano in una eccezionale volatilità. Questo vuol dire che nel breve termine è facile conseguire un rendimento molto soddisfacente ma anche, al contrario, ritrovarsi in perdita: ecco perché c’è bisogno di una buona dose di cautela.

Investire in materie prime: il caffè

Anche se può sembrare strano a chi non si intende di investimenti finanziari, il caffè è spesso protagonista di notevoli speculazioni che hanno l’effetto di diminuire o di accrescere la sua quotazione sulla base di meccanismi che, per altro, non sono strettamente correlati con l’andamento effettivo della produzione.

In effetti, i produttori non sono coinvolti in questo sistema dal momento che non possono far valere alcun tipo di potere contrattuale in relazione alla definizione del prezzo.

Caratteristiche del caffè

Se è vero che per investire in materie prime è sempre consigliabile prendere in considerazione le commodities agricole, ecco che si capisce perché non si possa prescindere da un approfondimento accurato degli investimenti in caffè, che è la materia prima più importante nel comparto agricolo.

I produttori di caffè si trovano in una situazione sgradevole, dal momento che:

  • Risentono in misura notevole delle conseguenze negative di un eventuale calo delle quotazioni

  • Al tempo stesso, però, non traggono vantaggio nel caso in cui i prezzi aumentino

  • Devono fare i conti con i cosiddetti Coyotes, che sono gli intermediari.

Che cosa fanno i Coyotes nello specifico? Essi si rivolgono ai piccoli produttori e comprano da loro il caffè a prezzi molto bassi, in modo da ottenere profitti considerevoli quando rivendono il prodotto alle principali multinazionali del settore.

Tuttavia tanti piccoli contadini non possono fare altro che scegliere i Coyotes come compratori, in quanto questo è il solo modo che hanno a disposizione per sopravvivere, non potendo contare su differenti strade di accesso al mercato e lavorando unicamente grazie alla coltivazione del caffè.

Tutte queste notevoli speculazioni fanno sì che il caffè, a sua volta, si caratterizzi per una forte volatilità.

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Qual è lo strumento migliore per investire in materie prime

In genere decidere di investire in materie prime si può rivelare una scelta indovinata: vale la pena di ribadire che quando si parla di investire, in questo caso, non si intende che le commodities devono essere materialmente comprate; viceversa, si negoziano i beni sui principali mercati attraverso i contratti futures.

materie-prime-CFD-etoroQuali sono questi mercati? Tra gli altri i più noti sono:

  • Il London Metal Exchange

  • Il Chicago Board of Trade

  • Il New York Mercantile Exchange.

È possibile investire in materie prime facendo riferimento a fondi specifici: questa è una tecnica che viene sfruttata in modo particolare dai trader che desiderano o hanno la necessità di diversificare il portafoglio.

Un’altra soluzione a cui ci si può affidare per investire in materie prime, invece, è quella che prevede di ricorrere ai CFD. Con questa sigla vengono indicati i cosiddetti contratti per differenza: CFD, infatti, è l’acronimo di Contracts for Difference. Si ha a che fare, in sostanza, con contratti finanziari che permettono di speculare su qualsiasi titolo: tale titolo viene definito sottostante.

Perché scegliere i CFD

Sono tanti i vantaggi che caratterizzano i CFD:

  • Sono facili da capire

  • Sono semplici da usare

  • Permettono sia di comprare che di vendere allo scoperto.

In particolare, si deve comprare quando si ritiene che si possa verificare una crescita delle quotazioni; la vendita allo scoperto, invece, permette di ottenere dei profitti nel caso in cui i prezzi si riducono. Per vendere allo scoperto, per altro, non c’è bisogno di aver prima comprato: questo è il motivo per cui tale pratica viene definita vendita allo scoperto.

etoro-cfdGrazie ai CFD, dunque, è possibile vendere allo scoperto, e cioè effettuare un’operazione di natura speculativa che produce un guadagno nel momento in cui si riduce la quotazione di un determinato asset.

Come è facile capire, uno dei motivi più importanti per cui conviene scegliere i CFD consiste proprio nella possibilità di pervenire a un guadagno non solo nel momento in cui la quotazione della materia prima è in crescita, ma anche nell’eventualità di un calo.

Il profitto che si ottiene può anche essere moltiplicato se si applica la leva finanziaria. Esso è proporzionale alla differenza di prezzo che si riscontra tra quando l’operazione si apre e quando l’operazione si chiude: ed ecco spiegato perché si parla di contratti per differenza.

Che cosa bisogna fare per investire in materie prime

Appurato che le materie prime sono degli asset che vengono negoziati sui mercati da lungo tempo, occorre tener presente che esse sono strettamente correlate con l’andamento dell’economia reale. Le commodity vengono usate soprattutto per hedging, e si possono negoziare anche tramite i CFD, che non prevedono il pagamento di commissioni.

piattaforme-cfdMa per passare dalla teoria alla pratica è necessario compiere un passo in più e capire quali sono le piattaforme CFD più indicate per investire in materie prime. Ovviamente, è indispensabile fare riferimento unicamente alle piattaforme regolamentate e autorizzate, dal momento che garantiscono i più alti standard di sicurezza; se poi sono anche semplici da utilizzare e non prevedono l’applicazione di commissioni, i vantaggi sono ancora più evidenti.

Quali piattaforme usare

Sono quattro le principali piattaforme di trading consigliabili a chi desidera investire in materie prime. Si tratta di:

  • Deposito Min: 50

    Licenza: Cysec 109/10

    Copia i migliori Trader

    Scelta TOP criptovalute

    Il 75% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando si scambiano CFD con questo fornitore. Dovreste considerare se capite come funzionano i CFD e se potete permettervi di correre l'alto rischio di perdere il vostro denaro.

  • Deposito Min: 20 (con carta)

    Licenza: Cysec 319/17

    Proposte senza commissioni

    Formazione Gratuita

    Il 67,7% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando si scambiano CFD con questo fornitore. Dovreste considerare se capite come funzionano i CFD e se potete permettervi di correre l'alto rischio di perdere il vostro denaro.

  • Deposito Min: 10

    Licenza: Cysec 247/14

    Chat utenti in italiano

    Deposito Minimo Basso

    I CFD sono strumenti complessi e comportano un elevato rischio di subire perdite in poco tempo a causa della presenza della leva. Il 84% dei conti degli investitori retail subisce delle perdite durante il trading con CFD con questo fornitore. Dovresti assicurarti di aver compreso il funzionamento dei CFD e considerare se puoi permetterti di correre il rischio di perdere il tuo denaro

  • Deposito Min: 100

    Licenza: Cysec 250/14

    Tra I migliori broker CFD

    Ampia scelta Criptovalute

    I CFD sono strumenti complessi e presentano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. 76,4% di conti di investitori al dettaglio che perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuti se comprende il funzionamento dei CFD e se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro.

  • Deposito Min: 0

    Licenza: dnb 82510245

    Compra azioni a prezzi molto bassi

    Senza costi nascosti

Vediamole nel dettaglio, non prima di aver specificato che ognuna di queste piattaforme è dotata della licenza Cysec: vuol dire che è autorizzata a operare (anche) nel nostro Paese e che, quindi, tutela i capitali dei trader, che sono al sicuro.

Plus500, in particolare, è una piattaforma professionale che mette a disposizione di tutti gli iscritti la possibilità di avvalersi di un conto demo gratuito, utile per allenarsi e testare le varie strategie. Il deposito minimo richiesto per iniziare a investire è di 100 euro. Registrati a plus500 in pochi click.

EToro, poi, si presenta come un broker estremamente intuitivo e semplice, il cui aspetto peculiare va individuato nel social trading: in pratica si tratta di un sistema grazie a cui i trader hanno l’opportunità di copiare quelli più bravi, cioè quelli che hanno guadagnato di più- il deposito minimo richiesto è di 200 euro. Scopri subito tutti i vantaggi del social trading di eToro.

Infine, ecco Iq Option, che oltre a offrire una demo gratuita senza limiti ha anche un’altra caratteristica peculiare: un deposito minimo estremamente basso, di appena 10 euro. Crea il tuo account su Iq Option.

Infine, una precisazione ulteriore è d’obbligo: scegliere una piattaforma regolamentata e autorizzata non è di per sé garanzia che si avrà la certezza di guadagnare. I ricavi eventuali, infatti, dipendono sempre dalla bontà degli investimenti dei trader.

Per esempio eToro segnala che il 75% dei trader non professionisti che utilizzano i CFD non guadagnano e anzi, perdono i soldi che investono. Che cosa vuol dire questo? Molto semplicemente che è bene riflettere e capire se ci si trova nella condizione di poter fare a meno del denaro che si potrebbe perdere a causa di un investimento errato.

Le caratteristiche di eToro

A proposito di eToro, si può sostenere senza correre il rischio di essere smentiti che si tratti di una delle piattaforme migliori per chi vuole investire in materie prime: questo broker, infatti, viene scelto sia da tanti trader esperti che da parecchi neofiti ancora alle prime armi.

investire materie prime etoroQuesta piattaforma si fa apprezzare per molteplici aspetti:

  • È molto intuitiva, e quindi facile da utilizzare

  • È professionale e sicura

  • È la sola che, al momento, permette di copiare le operazioni di investimento che vengono decise ed effettuate dai trader più bravi.

EToro è a tutti gli effetti un social network per trader, di sicuro il più grande al mondo. A disposizione dei principianti (e di tutti gli iscritti in generale, ovviamente) viene messa la possibilità di individuare quegli investitori che negli ultimi tempi hanno guadagnato di più, conseguendo i risultati migliori.

copiare trader etoroUna volta che questi abili investitori sono stati identificati, è possibile selezionarli per fare in modo che le loro operazioni vengano copiate e replicate in automatico. Un sistema di questo tipo garantisce due vantaggi importanti:

  • Il primo è che si ha l’opportunità di osservare come operano i migliori, e pertanto si può imparare a investire

  • Il secondo è che è possibile ottenere risultati positivi anche senza avere molta esperienza nel mondo del trading e, quindi, senza dover aspettare chissà quanto tempo.

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I vantaggi del social trading

Anche coloro che accettano di vedere le proprie operazioni di investimento replicate, comunque, traggono vantaggio da questo meccanismo: essi, infatti, vengono retribuiti da eToro a seconda della quantità di trader che li seguono e che decidono di ricopiare le loro attività.

etoro popular investorInsomma, è evidente che i trader più abili sono interessati ad accettare di farsi copiare. Inoltre, essi sono disponibili a consigliare, a fornire suggerimenti preziosi e a dare indicazioni agli utenti con meno esperienza: così facendo aumentano le proprie possibilità di guadagnare.

È bene ribadire ancora una volta, comunque, che di tutti i trader al dettaglio che usano eToro per negoziare con i CFD, tre quarti di loro finiscono per perdere tutto il capitale che hanno investito. Prima di investire in materie prime, insomma, è sempre essenziale studiare e prepararsi, perché in mancanza di una formazione adeguata ci si ritroverà disorientati e in difficoltà. Fai pratica aprendo un conto demo con eToro. Clicca qui.

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I fondi comuni di investimento

Sottoscrivere un fondo comune di investimento specializzato in materie prime è un’altra opportunità da valutare quando ci si approccia agli investimenti in commodities. Di sicuro coloro che scelgono di percorrere questa strada hanno la possibilità di risparmiare un bel po’ di tempo. Su eToro puoi trovare anche portfolio sulle materie prime, provali da qui.

fondo materie prime etoro etfLa differenza tra gli investimenti effettuati attraverso una piattaforma CFD e il ricorso ai fondi comuni di investimento va individuata nel fatto che nel primo caso gli investimenti devono essere gestiti in prima persona da chi li effettua: anche se non si tratta di un’attività complicata, c’è comunque bisogno di un bel po’ di tempo.

Come funzionano

Nel caso di un fondo comune di investimento, gli investimenti sul prodotto sono indiretti e non diretti. Prima di scegliere questa opzione è necessario sapere che:

  • I guadagni sono correlati alla bravura di chi gestisce il fondo

  • Le commissioni a cui si deve far fronte sono piuttosto elevate

  • Quando i prezzi calano non si può guadagnare.

Questo è un altro aspetto importante che distingue i fondi comuni di investimento dalle piattaforme CFD, che – come detto – mediante la vendita allo scoperto permettono di ottenere dei ricavi anche quando i prezzi sono in calo e non solo quando sono in aumento. Per ragioni di natura legislativa, invece, ai fondi di investimento è proibito andare al ribasso.

Infine, va tenuto presente che nel corso degli ultimi anni i fondi di investimenti in materie prime hanno fatto registrare performance decisamente inferiori alle attese.

Che cosa sono gli ETF in materie prime

In questo scenario non si può fare a meno di menzionare gli ETF in materie prime, che vanno considerati una valida occasione da sfruttare anche perché consentono di diversificare con facilità il proprio portafoglio investimenti. Non è un caso se gli ETF sulle commodities hanno oggi una buonissima reputazione e vantano una notevole popolarità.

Ma che cosa sono di preciso gli ETF?

Si tratta di fondi che:

  • Riproducono un indice sulle commodities

  • Eseguono negoziazioni sulla Borsa Valori

  • Offrono la possibilità di non possedere realmente le materie prime su cui si investe.

Di conseguenza, ci si può esporre sul mercato delle materie prime in virtù di contratti finanziari che sono disponibili in una grande varietà di soluzioni. Infatti, è decisamente eterogenea la scelta di ETF per cui optare: per esempio, ci sono indici che prediligono i future a lunga scadenza e altri che puntano su quelli a breve termine.

Un ETF come Bloomberg, invece, tiene conto di criteri quali:

  • La rilevanza economica delle società presenti

  • Il potenziale di diversificazione

  • La liquidità.

Insomma, è molto utile conoscere i diversi fondi, anche solo per evitare di considerare quelli che comprendono materie prime a cui non si è interessati. Investire negli ETF offre l’opportunità di destinare il proprio capitale in un paniere più ampio rispetto a ciò che può essere un singolo asset.

Questa è una garanzia di esporsi a un rischio molto ridotto, sempre che si sia in grado di interpretare i segnali di mercato. Invesco Bloomberg Commodity UCITS ETF Acc è, al momento, il fondo più grande sulle materie prime, con più di 900 milioni di dollari in gestione.

Come ottenere i profitti più elevati

Investire unicamente al rialzo non è una strategia appropriata per ottenere risultati ottimali: conviene, invece, investire anche al ribasso. Ciò è possibile grazie ai CFD, uno strumento che è necessario prendere in considerazione contando sulla notevole volatilità delle quotazioni delle materie prime.

Un bravo trader ha la capacità di guadagnare in qualsiasi condizione di mercato, e per un trading ancora più redditizio è bene badare a quelle che vengono definite commodity currencies. Ci sono, poi, gli ETF e i fondi comuni, che sono modalità di investimento differenti e ugualmente interessanti.

In questi casi, però, occorre sapere che:

  • Si può guadagnare unicamente quando i prezzi sono in rialzo

  • I costi di gestione a cui si deve far fronte sono piuttosto elevati.

Ecco perché, in fin dei conti, sono gli investimenti compiuti sulle piattaforme come Plus500 ed eToro a costituire la scelta più appropriata per tutti i trader, a prescindere dal loro livello di esperienza.

Il petrolio è di gran lunga la materia prima che viene negoziata di più, ma in un podio ipotetico trovano spazio anche il gas naturale e l’oro. I volumi di negoziazione sono più bassi, invece, per l’argento e per il caffè.

Tutti i broker di CFD migliori consentono di negoziare le commodity con spread interessanti. Scegliere i CFD per investire in materie prime è una soluzione molto conveniente proprio perché, come si è visto, i contratti per differenza permettono di speculare anche con i prezzi in discesa.

FAQ

Conviene investire in materie prime?

Si può dire che investire in materie prime sia una decisione foriera di guadagni solo a patto che si operi con prudenza e intelligenza, a cominciare dalla scelta di piattaforme che siano affidabili e che offrano i più alti standard di sicurezza.

Come investire in materie prime?

Per investire in materie prime e incrementare le proprie probabilità di guadagno è indispensabile affidarsi a una piattaforma regolamentata e certificata, così da poter essere certi che i fondi depositati siano al sicuro. Occorre sapere che è difficile comprare direttamente le commodity; insomma, non si può certo pensare di acquistare il petrolio o l’oro. Al contrario, è molto più semplice e vantaggioso investire tramite i contratti CFD, grazie a cui i beni non devono essere acquistati.

Il 74-89 % dei conti degli investitori al dettaglio subisce perdite monetarie in seguito a negoziazione in CFD. Valuti se comprende il funzionamento dei CFD e se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro