Le società attive nel business delle materie prime offrono diversi spunti operativi grazie alla diversificazione. Studiamo le azioni sulle materie prime ovvero i titoli di quelle aziende esposte sul mercato delle commodities. Investire nelle materie prime significa prendere posizione all'interno di un paniere diversificato di "commodities" molto ampio. Per poter comprendere al meglio la varietà del panorama offerto dal mercato vediamo quali sono le principali categorie nel quale possiamo suddividere queste risorse:
Tra le più importanti aree di riferimento abbiamo:
Le risorse energetiche, come petrolio e natural gas;
Le materie prime agricole, come le granaglie, mais, grano, frumento;
I coloniali come il caffè, il cacao, il cotone;
I metalli preziosi (oro, argento, platino, palladio);
I metalli industriali (rame, zinco, alluminio)
Le Piante medicali (cannabis);
Fonte: Credit Suisse
La gamma delle diverse opportunità di investimento è quindi molto variegata ed è necessario focalizzare l'interesse o su una singola nicchia del mercato, identificando l'area a maggiore potenzialità di crescita e poi selezionare le aziende che presentano delle opportunità in temine di prezzo e rendimenti attesi, oppure effettuare uno "stock picking", ovvero una scelta, tra le azioni a maggiore capitalizzazione, ma con business differenti. In questa analisi utilizzeremo il secondo approccio, andando a studiare le principali società del settore americano senza preclusione di attività.
Caratteristiche delle azioni sulle materie prime
Andiamo quindi ad individuare alcune delle aziende quotate sul mercato americano a maggiore capitalizzazione appartenenti al settore. Forniremo una descrizione generale dell’attività e cercheremo di comprendere le potenzialità, attraverso le azioni attive, i dati fondamentali delle imprese e l’impostazione tecnica di breve e medio periodo.
Dati Fondamentali e analisi
Qui di seguito riportiamo una tabella di sintesi delle principali:
| Codice |
Ebitda |
debtToEquity |
Cap. |
Ricavi |
Utile Netto |
P\E |
EPS |
ROE |
Ultimo Div |
| ADM |
3.048 M |
0,37 |
32.306 M |
80.269 M |
1.078 M |
30 |
2,23 |
0,05 |
0.52 |
| BG |
2.465 M |
0,98 |
23.114 M |
70.329 M |
816 M |
28 |
4,91 |
0,06 |
0.72 |
| DAR |
922 M |
0,88 |
9.198 M |
6.136 M |
63 M |
146 |
0,40 |
0,01 |
- |
| IBA |
10.326 M |
0,12 |
2.647 M |
98.891 M |
6.152 M |
13 |
10,26 |
0,07 |
0.46 |
| TLRY |
-2.919 M |
0,20 |
800 M |
1.127 M |
-3.001 M |
0 |
-33,80 |
-0,93 |
- |
| MGPI |
-69 M |
0,37 |
428 M |
536 M |
-108 M |
-4 |
-4,99 |
-0,13 |
0.12 |
| AGRO |
117 M |
1,18 |
6.365 M |
1.375 M |
-8 M |
-807 |
-0,02 |
-0,01 |
0.17485 |
| ANDE |
309 M |
0,84 |
2.456 M |
11.009 M |
96 M |
26 |
2,81 |
0,07 |
0.2 |
Riportiamo uno storico delle principali voci di conto economico e di bilancio per singola azienda in modo da poter visualizzare l'andamento delle imprese nel tempo. Inseriamo anche l'analisi del dividendo con la possibilità di vedere il movimento storico delle distribuzioni in rapporto ai risultati dei ricavi e dei profitti negli anni.
Azioni Archer Daniels Midland
Distribuzione di prodotti alimentari per persone e animali, bio-soluzioni industriali e servizi di trasporto e logistica.
Azioni BUNGE
Specializzati in oli particolari e cereali macinati, proteine vegetali, zucchero e bioenergia con la divisione BP Bunge Bioenergia.
Azioni DARLING ING.
Offre soluzioni per il settore healthcare, nutrienti per i produttori di alimenti, mangimi e fertilizzanti , sviluppo di nuove applicazioni per la produzione e l'energia.
Azioni INDUSTRIAS BACHOCO
La società opera nell'industria alimentare in Messico e negli Stati Uniti, prevalentemente nel settore avicolo. Produce anche mangimi e vaccini per il pollame.
Azioni TILRAY
Azienda internazionale che lavora nella ricerca, coltivazione, lavorazione e fornitura della cannabis per uso medico.
Azioni MGP
L'impresa si focalizza su prodotti per distillati, come gin, bourbon e whisky e ingredienti per prodotti alimentari.
Azioni ARDECOAGRO
Azienda agroalimentare che produce in particolare zucchero, etanolo, bioenergia, grano e riso in differenti zone del Sud America come Brasile, Uruguay e Argentina.
Azioni THE ANDERSONS
Società agroalimentare specializzata nella distribuzione di materie prime, energie rinnovabili e piante nutrienti per l'industria.
Impostazione tecnica delle principali aziende
Per quanto riguarda invece l'analisi tecnica una tabella che riporta le impostazioni tecniche di breve e medio termine dei singoli titoli, dove vengono messe in luce le dinamiche di prezzo degli ultimi 30 e 90 giorni di mercato e una sintesi dei dati fondamentali dell’azienda per l’ultimo anno di esercizio e trimestre di riferimento.
| Codice |
Imp. Tecnica 1 mesi |
Imp. Tecnica 3 mesi |
Val. Fond. 3 mesi |
Val. Fond. 1 anno |
| ADM |
🔴 |
🟢 |
|
|
| BG |
🔴 |
🟢 |
|
|
| DAR |
🟢 |
🟢 |
|
|
| IBA |
🟢 |
🔴 |
|
|
| TLRY |
🟢 |
🔴 |
|
|
| MGPI |
🟢 |
🔴 |
|
|
| AGRO |
🔴 |
🟢 |
|
|
| ANDE |
🟢 |
🟢 |
|
|
Per restare sempre aggiornato sugli ultimi eventi, comunicati stampa e notizie che coinvolgono le società analizzate, vi riportiamo qui di seguito alcuni link importanti da tenere sempre monitorati. Nella sezione dei siti aziendali, dedicata alle relazioni con gli investitori, potrete trovare sempre gli ultimi dati di bilancio e tutte le informazioni economiche relative alle diverse imprese che state valutando.
| Codice |
Azienda |
Rassegna Stampa |
| ADM |
Archer Daniels Midland |
|
| BG |
BUNGE |
|
| DAR |
DARLING ING. |
|
| IBA |
INDUSTRIAS BACHOCO |
|
| TLRY |
TILRAY |
|
| MGPI |
MGP |
|
| AGRO |
ARDECOAGRO |
|
| ANDE |
THE ANDERSONS |
|
Come investire in azioni sulle materie prime
Al fine di negoziare online e investire in azioni sulle materie prime, è necessario selezionare un intermediario che eseguirà le operazioni. Per sceglierlo è necessario comprendere alcuni aspetti importanti di questa dinamica, al fine di trovare il giusto broker:
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Per approfondire il tema dell’investimento nel comparto vi rimandiamo alla guida su come investire nelle materie prime, che vi fornirà le basi per comprendere al meglio questo comparto e all'articolo sui migliori ETF sulle materie prime che vi consentirà di avere una panoramica su altri strumenti offerti dal mercato ed avere una maggiore conoscenza sull'argomento.
Panoramica del settore delle materie prime
Il settore delle materie prime comprende beni fisici fungibili utilizzati come input produttivi: energia, metalli, prodotti agricoli e "soft commodities" come caffè, cacao, zucchero e cereali. Secondo le stime di Statista, il valore nominale complessivo del mercato globale delle commodities dovrebbe raggiungere circa 142,85 trilioni di dollari nel 2025. All'interno di questo aggregato, il comparto agricolo rappresenta una componente rilevante: secondo un report di DataM Intelligence, il mercato globale delle agricultural commodities valeva circa 5.765 miliardi di dollari nel 2024.
Il settore si articola in più segmenti: produttori primari (es. colture, allevamento), processori e trader integrati, fornitori di input (sementi, fertilizzanti, macchinari) e operatori logistici. Per un investitore retail, l'esposizione alle azioni del comparto è storicamente associata a obiettivi di diversificazione e di copertura dall'inflazione: una ricerca Vanguard del 2023 stima che, nell'ultimo decennio, i prezzi delle commodities siano aumentati del 7-9% per ogni 1% di inflazione inattesa, pur evidenziando che i benefici variano per asset class e regime macroeconomico.
Fonti:
Come investire in azioni delle materie prime
Chi desidera esposizione al comparto delle materie prime dispone di più strumenti, ciascuno con caratteristiche tecniche e di costo differenti. L'acquisto diretto di azioni di produttori, trader o processori (ad esempio società agroalimentari quotate) consente un'esposizione equity mediata dalla performance aziendale. I CFD replicano la variazione di prezzo di un sottostante senza trasferirne la proprietà: sono prodotti a leva, regolamentati in UE dall'ESMA, e presentano rischi di perdita rapida del capitale.
Gli ETF settoriali permettono invece una diversificazione immediata: tra quelli più citati figurano l'Invesco DB Agriculture Fund (DBA), basato su futures su materie prime agricole, l'iShares MSCI Agriculture Producers ETF (VEGI) e il VanEck Agribusiness ETF (MOO), che investono in azioni di società dell'intera filiera agribusiness. I futures su commodities sono strumenti derivati complessi, utilizzati prevalentemente da operatori professionali, e richiedono competenze specifiche su margini, roll-over e curve di prezzo. I fondi comuni tematici offrono gestione attiva con commissioni tipicamente più elevate rispetto agli ETF. Costi, liquidità e profilo di rischio differiscono in modo significativo tra questi strumenti, e la scelta dipende dall'orizzonte temporale, dalla tolleranza al rischio e dall'obiettivo di portafoglio dell'investitore.
Fonti:
Come scegliere le migliori azioni del settore materie prime
Non esiste un metodo unico per valutare le azioni del comparto: gli investitori tipicamente combinano criteri quantitativi e qualitativi. Tra i parametri più diffusi nella letteratura di analisi fondamentale figurano la capitalizzazione di mercato (proxy di dimensione e liquidità), l'esposizione geografica (mercati sviluppati vs. emergenti, concentrazione regionale), il segmento operativo lungo la filiera (upstream, midstream, downstream) e gli indicatori finanziari come rapporto debito/equity, current ratio, ROE e margine operativo.
La politica dei dividendi offre informazioni sulla capacità dell'azienda di generare cassa lungo il ciclo. Un elemento specifico del settore è la sensibilità ai prezzi della commodity sottostante: società integrate o con contratti di lungo periodo possono mostrare utili meno volatili rispetto a produttori puri. Crescente attenzione è dedicata ai criteri ESG, formalizzati in framework come il Morningstar Sustainability Rating, che valuta l'esposizione e la gestione dei rischi ambientali, sociali e di governance, particolarmente rilevanti per un settore esposto a uso del suolo, emissioni e gestione delle risorse idriche. Questi criteri vanno considerati come chiave analitica, non come segnali operativi di acquisto o vendita.
Fonti:
Trend e sviluppi del settore delle materie prime
Il quadro recente del settore è segnato da una moderazione dei prezzi dopo i picchi del 2022. Secondo il World Bank Commodity Markets Outlook di ottobre 2025, l'indice generale delle materie prime è previsto in calo del 7% sia nel 2025 sia nel 2026, con i prezzi complessivi attesi sui minimi di sei anni.
Il segmento agricolo mostra dinamiche più differenziate: sempre secondo la Banca Mondiale, i prezzi agricoli sono stimati in diminuzione dell'1% nel 2025 e del 3% nel 2026, sostenuti sul lato cereali da ampie disponibilità globali, mentre l'indice delle beverage commodities (cacao, caffè) è visto in rialzo di circa il 20% nel 2025 per effetto di shock produttivi. La FAO ha riportato un FAO Food Price Index medio di 127,2 punti nel 2025, superiore del 4,3% rispetto al 2024.
L'OECD-FAO Agricultural Outlook 2025-2034 stima inoltre che la produzione agricola globale possa crescere del 14% nel prossimo decennio, trainata da incrementi di produttività soprattutto nei paesi a medio reddito, mentre i mandati sui biofuel continueranno a incidere sulla domanda di cereali e oli vegetali.
Fonti:
Rischi specifici dell'investimento in azioni delle materie prime
Le azioni del comparto materie prime, e in particolare quelle agroalimentari, presentano fattori di rischio peculiari che un investitore dovrebbe comprendere prima di decidere se includerle nel proprio portafoglio. Il primo è il rischio di prezzo: i ricavi delle società sono correlati all'andamento delle quotazioni dei sottostanti, storicamente molto volatili. Il rischio meteorologico e climatico incide direttamente sulle rese agricole: siccità, alluvioni, ondate di calore e gelate fuori stagione possono compromettere interi raccolti, come documentato da FAO e Banca Mondiale in più edizioni dei loro rapporti.
Il rischio geopolitico include conflitti, sanzioni, restrizioni all'export (ad esempio sul riso e sul grano) e tensioni commerciali che alterano flussi e prezzi globali. Il rischio valutario è rilevante perché la maggior parte delle commodities è quotata in dollari USA: per un investitore in euro, variazioni del cambio EUR/USD possono amplificare o erodere i risultati in termini di valuta locale.
Vi sono poi la ciclicità del settore, correlata al ciclo economico globale, il rischio regolamentare (politiche agricole, sussidi, standard ambientali, normative UE come la Politica Agricola Comune) e il rischio di concentrazione, quando un emittente dipende da poche colture o da specifiche aree geografiche. A questi si aggiungono rischi operativi, di catena di fornitura e di liquidità del titolo sul mercato secondario. Questo contenuto ha scopo puramente informativo e non costituisce consulenza finanziaria.
Fonti:
FAQ
Cosa sono le azioni sulle materie prime?
Le azioni sulle materie prime sono titoli di società quotate in borsa la cui attività è legata all'estrazione, produzione, lavorazione o commercializzazione di commodities come prodotti agricoli, energia o metalli. Investire in queste azioni significa ottenere un'esposizione equity mediata dalla performance aziendale, diversa dall'investimento diretto nel prezzo della materia prima sottostante tramite futures o ETC.
Come si può investire in materie prime senza usare i futures?
Oltre ai futures, strumenti complessi tipicamente riservati agli operatori professionali, un investitore retail può ottenere esposizione alle materie prime tramite: azioni dirette di società del settore (produttori, trader, processori), ETF settoriali come Invesco DB Agriculture, iShares MSCI Agriculture Producers (VEGI) o VanEck Agribusiness (MOO), fondi comuni a gestione attiva, e CFD regolamentati dall'ESMA. Ciascuno strumento ha caratteristiche di costo, liquidità e rischio diverse.
Le azioni sulle materie prime proteggono dall'inflazione?
Secondo una ricerca pubblicata da Vanguard nel 2023, nei dieci anni precedenti lo studio i prezzi delle commodities sono aumentati del 7-9% per ogni punto percentuale di inflazione inattesa. Tuttavia, gli autori segnalano che l'efficacia della copertura varia in base all'asset specifico, al regime macroeconomico e all'orizzonte temporale. Si tratta di una correlazione storica, non di una garanzia per i rendimenti futuri.
Quali sono i principali rischi di investire in azioni del settore materie prime?
I principali fattori di rischio includono: il rischio di prezzo della commodity sottostante, il rischio meteorologico e climatico (specie per il comparto agroalimentare), il rischio geopolitico legato a sanzioni e restrizioni all'export, il rischio valutario (la maggior parte delle commodities è quotata in dollari USA), la ciclicità del settore, il rischio regolamentare su politiche agricole e sussidi, e il rischio di concentrazione quando un emittente dipende da poche colture o da una sola area geografica.
Quali sono gli ETF più citati per investire in azioni del settore agricolo?
Tra gli ETF più noti per l'esposizione al comparto agribusiness figurano l'Invesco DB Agriculture Fund (DBA), che replica un paniere di futures su materie prime agricole, l'iShares MSCI Global Agriculture Producers ETF (VEGI), che investe in azioni di società lungo tutta la filiera agricola, e il VanEck Agribusiness ETF (MOO). Costi, metodologia di replica e composizione del paniere variano tra i tre: è necessario consultare il prospetto informativo prima di qualsiasi decisione.