Come gestire al meglio i rischi del trading online

Giorgia Pitti
November 3rd, 2022

Chi si avvicina al trading online per la prima volta potrebbe credere che questa attività sia rischiosa: una convinzione che di per sé non è sbagliata, anche se è sempre opportuno approfondire che cosa si intenda quando si parla di rischi nel trading online. Una scarsa consapevolezza da questo punto di vista può essere la causa di perdite di denaro, o comunque impedire di cogliere delle importanti occasioni di guadagno. Ecco perché è molto importante non solo capire quali sono i rischi più importanti nel mondo del trading online, ma soprattutto che cosa si può fare per tenerli sotto controllo.

Per esempio, è indispensabile individuare una piattaforma di trading adeguata: se si è ancora dei principianti, ne serve una che sia intuitiva e facile da usare. Un ottimo esempio in tal senso proviene da eToro, che è tra le poche piattaforme che offre la possibilità di replicare le operazioni eseguite dai trader più bravi al mondo in maniera automatica.

I neofiti del trading dimostrano di apprezzare in modo particolare eToro (visita il sito), proprio perché grazie ad essa hanno l’opportunità di conseguire, sin dal primo giorno di attività, risultati identici a quelli dei trader migliori al mondo. Al tempo stesso, poi, si può approfittare di questa occasione per osservare il modus operandi di questi trader e, di conseguenza, imparare sul campo. Un apprendimento diretto e, soprattutto, gratis per evitare di perdere tutto e pensare che il trading online è una truffa.

Rischi nel trading online, i principali

Quando si parla dei rischi più significativi per il trading è sempre utile distinguere due tipologie differenti:

  • da una parte ci sono i rischi legati al mercato

  • dall’altra parte ci sono i rischi che hanno a che fare con gli intermediari.

Questi ultimi sono i più semplici da prevenire, ma anche i più pericolosi: il problema è che il mercato pullula di finte piattaforme che raggirano i propri utenti.

In parecchi casi un trader ancora alle prime armi non ha ancora la competenza necessaria per riconoscere una frode e distinguerla rispetto a una piattaforma di trading seria e professionale. Così si finisce per affidare il proprio denaro a malintenzionati i cui fini criminosi emergeranno nel giro di breve tempo.

Come si è detto, però, per fortuna non è difficile riuscire a non imbattersi in rischi di questo tipo: tutto quello che bisogna fare è operare unicamente con piattaforme regolamentate e autorizzate. Si tratta, dunque, di fare riferimento a piattaforme che rispettano le norme in vigore a livello europeo. In Italia, la Consob è l’autorità competente alla vigilanza e al monitoraggio di queste realtà.

Per essere certi di non finire in trappola a causa di una truffa, dunque, conviene scegliere una piattaforma regolamentata, meglio ancora se facile da utilizzare e alla portata anche di chi ha poca esperienza. Tra queste, vale la pena di menzionare in particolare:

  • eToro

  • IQ Option

Tutti e tre questi broker sono in possesso della licenza Cysec, e questo vuol dire che operano nel pieno rispetto delle normative in vigore a livello internazionale. Ciò rappresenta una tutela importante per tutti gli utenti iscritti, che hanno la certezza di avere a che fare con una piattaforma sicura e soprattutto di essere tutelati in caso di imprevisti.

Ridurre i rischi nel trading con i migliori broker

Come anticipato sopra, tra le migliori soluzioni troviamo quelle proposte nella seguente tabella:

  • Deposito Min: 100

    Licenza: Cysec 109/10

    Copia i migliori Trader

    Scelta TOP criptovalute

    Il 51% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando si scambiano CFD con questo fornitore. Dovreste considerare se capite come funzionano i CFD e se potete permettervi di correre l'alto rischio di perdere il vostro denaro.

  • Deposito Min: 100

    Licenza: Cysec 388/20

    Spread vantaggiosi

    TradingView

    Il 75.8% dei conti degli investitori al dettaglio perdono denaro quando scambiano CFD con questo fornitore

  • Deposito Min: 0

    Licenza: Regolamentazione knf

    Piano di Accumulo

    5800+ Strumenti disponibili

    78% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore

  • Deposito Min: 20 (con carta)

    Licenza: Cysec 319/17

    Spread Stretti

    Formazione Gratuita

    Il 75% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando si scambiano CFD con questo fornitore. Dovreste considerare se capite come funzionano i CFD e se potete permettervi di correre l'alto rischio di perdere il vostro denaro.

eToro

eToro richiede, per poter iniziare a investire, un versamento minimo di 200 euro. Ovviamente chi lo desidera può anche decidere di depositare una cifra più elevata: dipende tutto dal budget che si ha a disposizione. Qualunque sia l’importo che si ha in mente di investire, comunque, è opportuno considerare che il trading espone a dei rischi significativi; quindi occorre valutare se si può fare a meno di quei soldi, che potrebbero sempre andare persi. Iscriviti subito a eToro.

EToro è il broker più famoso al mondo in questo settore, anche grazie al Copytrading: gli utenti possono ricopiare le strategie e le operazioni di investimento scelte da altri trader, i quali vengono retribuiti direttamente dalla piattaforma in proporzione al numero di follower che hanno. Insomma, più vengono copiati e più vengono pagati.

Ridurre i rischi nel trading con la demo

Avvalersi del conto demo è davvero importante, poiché si tratta di un conto in tutto e per tutto simile a quello vero, con la sola differenza che ad alimentarlo c’è denaro virtuale invece di soldi veri. Questo è un vantaggio evidente, proprio perché dà l’occasione di acquisire familiarità con gli investimenti senza correre rischi: se anche un’operazione dovesse rivelarsi sbagliata, non si compromette il proprio capitale.

Certo, quando si parla di rischi del trading non si può fare a meno di trascurare la dimensione psicologica: il rischio di intestardirsi quando le cose non vanno per il verso giusto e si insiste invece di fermarsi; oppure il rischio di lasciarsi trascinare dall’entusiasmo quando sarebbe il caso di accontentarsi. Con un demo, vengono meno emozioni come:

  • La paura

  • L’avidità

  • Il panico

  • La tensione

Proprio perché si ha la consapevolezza di non rischiare nulla. Quindi, qualunque demo si usi, vale la pena di servirsene per il tempo necessario ad allenarsi, ma poi occorre farsi coraggio e passare al conto vero.

Imparare a gestire le proprie emozioni è uno dei compiti più impegnativi per un trader, che nel corso del tempo deve capire come fare per tenere sotto controllo l’ansia e tutte le altre sensazioni che possono alterare la lucidità e portare a comportamenti sbagliati o poco redditizi.

Insomma, l’uomo non è una macchina, e i trader più bravi sono quelli che non si fanno condizionare dalla componente emotiva ma riescono a tenerla a basa. Non si acquisisce questa abilità dall’oggi al domani, ma c’è bisogno di tempo, di impegno, di sacrificio e di pazienza.

Potrebbe anche interessarti: “Quali sono I migliori siti trading online

Come gestire il rischio nel trading online

Non si deve pensare, comunque, che il carattere imprevedibile dei mercati sia un ostacolo o un problema per chi fa trading: ciò che conta è conoscere le tecniche che offrono l’opportunità di gestire i rischi di trading. Sono quelle che vengono messe in pratica dai trader più abili, i quali non a caso hanno le competenze e le capacità che occorrono per limitare il rischio.

Queste tecniche, invece, non di rado sono sconosciute o vengono ignorate dai neofiti del settore, con le conseguenze negative che si possono facilmente immaginare. Rimediare non è difficile, comunque: chi sta muovendo i primi passi nel settore del trading, per esempio, può frequentare un corso dedicato a questo argomento. In questo modo sarà possibile:

  • Scoprire le varie tecniche che si possono mettere in pratica per fare trading

  • Sapere come fare per proteggersi dai rischi

  • Conoscere i migliori trucchi del settore.

Le tecniche in questione sono molteplici, ma una delle più importanti va individuata senza alcun dubbio nel money management, grazie a cui si ottiene la possibilità di minimizzare i rischi. Per raggiungere questo obiettivo è consigliabile impiegare unicamente una quota minima del capitale complessivo che si ha a disposizione per ogni operazione.

Seguendo tale strategia, anche nel caso in cui l’operazione si dovesse chiudere in perdita non si correrebbero pericoli, dal momento che quella perdita verrebbe comunque compensata dai profitti derivanti da tutte le altre operazioni. Viceversa, qualora si puntasse l’intero capitale su un’operazione sola, risulta evidente che una semplice previsione non corretta potrebbe innescare conseguenze drammatiche.

Usare un trading system

Il trading system è un altro aspetto molto importante per monitorare i rischi correlati al trading online. Parecchi trader alle prime armi trascurano l’opportunità di servirsi di due strumenti molto potenti che permettono di limitare il rischio, e che proprio per questo motivo dovrebbero essere impostati in ogni situazione: lo stop loss e il take profit.

Attraverso lo stop loss, viene segnalato alla piattaforma di trading che nel momento in cui si tocca una determinata soglia di perdita è necessario chiudere l’operazione in corso. In virtù di questo meccanismo, chi fa trading sceglie quale perdita massima può tollerare e oltre quale limite non si deve andare.

Per quel che riguarda il take profit, invece, si tratta di indicare alla piattaforma il tetto massimo di guadagno per ciascuna operazione: in un certo senso, è l’opposto dello stop loss. Ma se lo scopo degli stop loss è facile da intuire anche per una persona senza esperienza, qual è il senso di impostare un take profit per limitare i profitti?

Come si è detto, si tratta di indicare in anticipo il guadagno massimo che si può ricavare da una certa operazione. In questo modo, si può arrivare a chiudere tale operazione nei tempi giusti, e cioè prima che il mercato mostri una inversione di tendenza.

Sia l’impostazione dei take profit che quella degli stop loss sono operazioni che possono essere compiute senza troppe difficoltà con il giusto allenamento. Se proprio non si sa da che parte iniziare, poi, si può comunque decidere di sfruttare eToro per copiare i trader migliori in automatico. In tale circostanza, infatti, non serve impostare né i take profit né gli stop loss.

Questo non vuol dire, comunque, che non ci si debba impegnare: occorre sforzarsi, infatti, per individuare i trader che hanno caratteristiche tali da meritare di essere copiati. Si deve fare riferimento, come è evidente, a quelli che in precedenza sono riusciti a conseguire il guadagno più elevato con un rischio minimo.

Un impegno che, in ogni caso, non è certo proibitivo, anche perché la piattaforma permette di usufruire di un motore di ricerca interno decisamente avanzato, grazie a cui sono sufficienti pochi clic per reperire senza difficoltà tutte le informazioni e tutti i dati utili.

Ti consigliamo di leggere anche la nostra guida sul Trading Algoritmico.

Il trading è pericoloso?

Se non si è in grado di tenere sotto controllo i rischi correlati al trading online, non si può escludere la probabilità che questa attività possa portare a conseguenze negative. Le testimonianze di chi si è rovinato per colpa del trading, però, permettono di intuire che ciò è avvenuto solo perché si era deciso di utilizzare piattaforme non autorizzate, che hanno messo in atto dei raggiri.

Ma qual è il meccanismo di funzionamento di tali piattaforme? Dopo aver fatto perdere l’intera somma investita, esse contattano gli utenti iscritti e, con fare persuasivo, li inducono a versare altri soldi sul proprio conto. Anche quel denaro, però, finirà per andare perso.

È bene distinguere in maniera netta le piattaforme di trading non autorizzate da quelle che lo sono. Anche queste contattano i propri clienti, ma i motivi per cui lo fanno sono differenti: per esempio per erogare formazione, o semplicemente per garantire un servizio di assistenza, per altro gratuito.

Ecco, quindi, che la linea di demarcazione tra coloro che hanno l’opportunità di guadagnare con il trading e coloro che finiscono per perdere soldi è rappresentata proprio dalla piattaforma che viene utilizzata per operare

Le piattaforme migliori sono quelle:

  • Regolamentate

  • Autorizzate

  • Facili da utilizzare

  • Con servizi extra per i trader alle prime armi.

EToro è una piattaforma che garantisce numerosi vantaggi, non solo per la semplicità di utilizzo, ma anche per l’assenza di commissioni e per la gratuità. Come si è detto, gli utenti che si iscrivono a eToro hanno l’opportunità di copiare i trader più bravi al mondo in maniera automatica.

Per capire fino in fondo il funzionamento di eToro è necessario conoscere Copytrading, software brevettato che permette di identificare coloro che fino a quel momento sono riusciti a conseguire il profitto più elevato con il rischio più basso. I trader migliori vengono selezionati e poi, appunto, copiati: sarà il programma a replicare le loro operazioni di investimento, in tempo reale e in automatico. Scopri tutte le potenzialità di eToro.

Cos'è la gestione del rischio nel trading?

La gestione del rischio è un concetto chiave nel mondo degli investimenti nei mercati finanziari, ma è un aspetto del trading online che molte persone trascurano. Potremmo anche essere i trader esperti più infallibili ma ci sarà sempre la possibilità di perdere tutto con una decisione sbagliata se non viene eseguita una corretta gestione del rischio. 

La gestione del rischio consiste fondamentalmente nella conoscenza di come evitare che possibili perdite influiscano notevolmente sul nostro capitale. La gestione del rischio può essere suddivisa in 3 livelli. Continua a leggere per conoscere quali sono.

Pianificazione del rischio

Serve a rispondere alla domanda "Quanto sono disposto a rischiare in ciascuna delle operazioni?". La risposta sarà il livello di tolleranza al rischio che vogliamo assumerci. Il calcolo è molto semplice, poiché la nostra tolleranza al rischio sarà il capitale del nostro conto in base alla percentuale di rischio.

Tuttavia, gli esperti raccomandano di evitare di esporre più del 2% del nostro capitale totale in una singola operazione. Pianificare il rischio ti permette di controllare meglio la parte emotiva dell'investimento, poiché saprai in anticipo quanto potresti guadagnare o perdere al termine dell'operazione.

Rapporto di rendimento del rischio commerciale

Determina la potenziale perdita rispetto al potenziale guadagno di un determinato scambio. Questo significa definire quanto è la distanza tra il prezzo di entrata e lo Stop Loss in caso di perdite o la distanza tra il prezzo di entrata e il take profit in caso di ottenimento di profitti. 

Ad esempio, se apri una posizione nella coppia di valute EUR / USD a 1.2200 con uno Stop Loss di 1.2100 e un obiettivo di profitto di 1.2300, il rapporto rischio / rendimento sarebbe 1: 2. L'ideale è ottenere rapporti di rendimento del rischio commerciale più elevati, in quanto ciò garantirebbe la nostra redditività a lungo termine.

Dimensione della posizione

A questo punto si tiene nuovamente conto del capitale disponibile in conto, la percentuale che è stata definita nel Risk Planning e nello Stop Loss. Di solito viene calcolato moltiplicando il capitale del conto per la percentuale di rischio di operazione, a cui viene diviso lo stop loss.

Ad esempio, se abbiamo 10.000 euro nel conto, abbiamo definito una tolleranza al rischio del 2% per operazione e calcoliamo una necessità di 50 pip per attivare lo Stop Loss, la dimensione della nostra posizione dovrebbe essere di 4 mini lotti.

Strategia di gestione del rischio

Una strategia di gestione del rischio generalmente considerata efficace consiste di tre elementi:

  • Sistema di trading con un vantaggio: applicare coerentemente le regole che abbiamo stabilito nella strategia (quanto, quando e per quanto tempo) che dovrebbero sempre andare nella direzione della tendenza prevalente.

  • Controllo delle emozioni: quando facciamo trading con denaro reale, la psicologia gioca un fattore estremamente importante. Emozioni come paura, avidità o estasi possono indurci a prendere decisioni al di fuori del nostro piano, il che può portare a risultati potenzialmente negativi. Se abbiamo determinato la nostra strategia, definendo un importo equo da investire e determinando come sarà l'investimento, il passo finale è lasciarla funzionare senza prendere decisioni al volo.

  • Gestisci correttamente il denaro: in altre parole, definisci il capitale e la leva finanziaria che intendi utilizzare, così come i livelli sia di Stop Loss che di Take Profit. A questo vanno aggiunti aspetti come il livello di copertura del mercato, gli orari migliori per operare ed essere chiari quando assumersi le perdite.

Dopo una spiegazione di questi elementi, poniamo le basi della gestione del rischio creando un piano strategico e assegnando il capitale. Approfondiamo questi due aspetti singolarmente nei prossimi sottotitoli.

Creare un piano strategico

Il trading è un business, e dovrebbe essere pensato come tale. Avere un'idea chiara di quanto investiremo nelle nostre attività di trading quotidiane è molto importante, quindi dovresti iniziare creando un piano strategico.

L'importante è prendere come capitale quel denaro che è al di fuori della copertura dei bisogni primari. Cioè, denaro di cui non hai davvero bisogno prontamente e che, nel peggiore dei casi, sei disposto a perdere.

Il passo successivo è progettare un sistema che configuri un processo che deve essere svolto in modo continuo e disciplinato per identificare e mitigare le possibili perdite, tenendo conto di quanto si ha, in cosa si investirà, quanto si investirà in ogni operazione e in quale periodo .

Assegnare il capitale

La regola pratica di base è evitare di mettere tutte le uova nello stesso paniere, un concetto noto anche come diversificazione. 

Se hai 10 euro, l'ideale è aprire 10 posizioni da 1 euro piuttosto che una singola posizione da 10 euro. 

Il punto focale è che le previsioni di investimento possono fallire, ma se abbiamo una conoscenza sufficiente è improbabile che tutte le 10 posizioni che apriamo falliscano, quindi possiamo coprire quelle perdite dovute ai fallimenti con i guadagni ottenuti in altre posizioni.

Se apriamo una singola posizione di 10 euro e fallisce, avremo perso questo denaro nella sua interezza.

Tutto ciò dovrebbe concentrarsi sull'attenersi a un rapporto di ricompensa favorevole, in cui i guadagni target sono superiori alle perdite massime. Cioè, l'ideale è che se apriamo 10 posizioni, la maggior parte di esse siano favorevoli e i profitti ottenuti superino il doppio dei possibili fallimenti.

A questo punto è molto importante avere conoscenze economiche e finanziarie che ci portino ad aprire posizioni più corrette possibili. Pertanto, non è consigliabile investire per il gusto di investire, se non per attraversare una curva di apprendimento dove la conoscenza aumenta e il rischio potenziale diminuisce.

Approccio discrezionale e sistematico

A questo dobbiamo aggiungere due categorie fondamentali di strategie di negoziazione del trading online:

discrezionale

• sistematico / automatizzato

La strategia discrezionale lascia spazio di manovra per annullare alcuni segnali che possono produrre un'opportunità commerciale.

L'approccio sistematico, da parte sua, entra in uno scambio quando il segnale è stato allertato, gestendo così il rischio in base a criteri predeterminati. In questo approccio l'elemento umano scompare, poiché le emozioni possono interferire con il successo della strategia.

Questi approcci possono anche essere combinati ed è possibile testarli tramite un conto demo gratuito eToro che puoi aprire tramite questo link. Il conto demo ti consente di fare trading sui mercati finanziari in tempo reale con denaro virtuale, permettendoti di testare questi approcci senza mettere a rischio il tuo capitale reale.

Come misurare il rischio nel trading

Sebbene quando si investe dobbiamo essere disposti a perdere tutto il capitale, la verità è che ci sono opzioni per definire il livello massimo di perdite che vogliamo assumere. Questo viene fatto definendo stop loss e take profit. I livelli di Stop Loss e Take Profit dipendono dai nostri metodi di investimento. Se le nostre transazioni sono giornaliere, l'obiettivo sarà quello di uscire da queste posizioni prima della fine della giornata.

Qui si deve tenere conto della volatilità giornaliera dell'asset da negoziare, cioè di quanto può essere brusca la variazione di prezzo di quell'asset durante il giorno.  Se negoziamo criptovalute, la cui volatilità è estremamente elevata, saremo molto più esposti al rischio di perdita rispetto a se investiamo in un asset con un solido trend al rialzo. 

Tuttavia, un rischio più elevato implica una maggiore redditività, quindi a poco a poco dobbiamo affinare le nostre conoscenze per affrontare queste attività più rischiose.

Definire lo Stop Loss

Il livello di Stop Loss che possiamo assumere può essere una percentuale determinata per ciascuna operazione. Allo stesso modo, questo potrebbe salire alle stelle in corrispondenza o al di sotto di un punto specifico del grafico. Quando si rileva un segnale di ingresso, è molto importante definire dove posizionare lo stop loss e posizionare in primo luogo il Take Profit.

Una volta definito, l'ideale è evitare modifiche durante l'esecuzione dell'operazione, poiché queste eccedono quanto definito dall'analisi tecnica e possono andare contro la nostra strategia.

Fare l'analisi tecnica del grafico

L'analisi tecnica è il miglior alleato per i trader, poiché con essa si possono definire i livelli di supporto e resistenza appropriati per prendere posizioni di entrata, uscita, Stop Loss e Take Profit. Questa analisi può essere composta da linee di tendenza o medie che mostrano con facilità questi livelli di supporto e resistenza. 

Leggere i grafici e definire i trend che un particolare asset ha assunto nel tempo ci permetterà di trovare più facilmente il punto ideale per aprire l'operazione e ottenere risultati favorevoli. In caso di fallimento, i grafici giocheranno comunque a nostro favore aiutandoci a definire quale può essere il punto negativo più alto possibile e fermare l'operazione proprio in quel punto.

La definizione di questi limiti è un compito quotidiano, poiché sia ​​la volatilità che i cambiamenti all'interno del mercato possono sminuire notevolmente la nostra strategia da un giorno all'altro. 

Fare previsioni

L'impostazione casuale di obiettivi di performance giornalieri o settimanali è una pratica che non dovrebbe essere eseguita. L'approccio a questa pratica è molto pericoloso, poiché gli obiettivi quotidiani possono creare pressione e un forte impulso all'investimento.

Se vogliamo fissare obiettivi di business, l'ideale è fissarli come segue:

  • Breve termine (giornaliero o settimanale): ciò implica la concentrazione sulla migliore esecuzione commerciale possibile e il rispetto di un piano iniziale dettagliato.

  • Medio termine (settimanale o mensile): a questo punto è necessaria una routine professionale, pianificazione in anticipo, pieno rispetto delle regole definite, registrazione delle operazioni, revisione e apprendimento costante delle lezioni ricevute nelle operazioni svolte.

  • Lungo termine (semestrale): per realizzare questo obiettivo è fondamentale rivedere le operazioni, concentrarsi sulle esecuzioni e sul livello di efficacia di ciascuna di esse. Sicuramente ci saranno alcune debolezze riscontrate nel trading stesso, che dovrebbero gradualmente diminuire. Se viene soddisfatto questo obiettivo, l'operazione sarà estremamente redditizia.

Conclusioni

La gestione dei rischi con il trading online passa attraverso molteplici accorgimenti: bisogna essere bravi nello stare alla larga dalle truffe e nel controllare i rischi di mercato. Inoltre, è sempre auspicabile fare money management e impostare gli stop loss. Come si è visto, sono due le tipologie di rischi correlati al trading online: i rischi legati al mercato e i rischi legati alle truffe.

Mentre i rischi legati alle truffe sono annullabili con facilità (è sufficiente scegliere solo piattaforme regolamentate e autorizzate), per i rischi legati al mercato il discorso è differente. Essi, comunque, possono essere controllati, anche attraverso i take profit e gli stop loss (sempre che vengano impostati in maniera appropriata).

Con eToro o Naga, poi, tutti i neofiti hanno l’occasione di copiare le operazioni dei trader più bravi in modo automatico. Per chi si dedica al trading online, il rischio peggiore in cui si possa incappare è quello di restare vittime di una frode. Un pericolo che, in ogni caso, può essere evitato se ci si iscrive a un broker regolamentato e autorizzato. Sono diversi gli strumenti a cui si può fare affidamento per contenere i rischi di trading, e tra questi merita di essere menzionato lo stop loss: grazie ad esso si può scegliere quale rischio massimo si tollera per una singola operazione.

Un trader alle prime armi che desidera contenere il rischio di sbagliare può, prima di tutto, iscriversi gratis a eToro e sfruttare il social trading, che permette di copiare i migliori.

Scopri anche “Come fare per evitare di pagare le commissioni di trading”

FAQ

Quali sono i principali rischi del trading?

Al di là dei pericoli che derivano dalle frodi e dai tentativi di raggiro messi in atto dai malintenzionati, i rischi principali del trading sono quelli che hanno a che fare con i mercati e, in modo particolare, con la loro imprevedibilità. Esistono, tuttavia, diversi accorgimenti che possono essere adottati per ridurre tali rischi, anche se è bene essere consapevoli del fatto che questi non potranno mai essere annullati del tutto.

Come evitare i rischi nel trading?

Per evitare i rischi nel trading è consigliabile, in primis, mettere in pratica la strategia del money management, che consiste non a caso in una diversificazione del rischio. In sostanza, invece che investire tanti soldi in poche operazioni, è molto meglio investire pochi soldi in tante operazioni: così, le eventuali perdite saranno limitate e in ogni caso verranno compensate dagli altri guadagni. Inoltre, vale la pena di imparare a utilizzare con intelligenza gli stop loss e i take profit.

Giorgia Pitti Analista

Si occupa di Fintech e della finanza alternativa creando testi volti ad aiutare il piccolo medio investitore a muoversi sui mercati. Per quanto riguarda le cripto più famose, le altcoin e gli exchange ha provato diverse piattaforme e wallet, fornendo recensioni obiettive.