Che cos’è la marginazione e come funziona

Giorgia Pitti
November 3rd, 2022

Chi è in cerca di un investimento finanziario che possa garantire un rendimento abbastanza alto in tempi veloci può fare riferimento a una pratica conosciuta con il nome di marginazione. Questa soluzione, che è consigliata anche a coloro che hanno a disposizione un budget ridotto, prevede l’acquisto di titoli per mezzo di un capitale che è stato ottenuto dal broker in prestito. La marginazione in caso di esito positivo degli investimenti è in grado di generare un profitto molto consistente; occorre tenere conto, d’altro canto, che anche il livello di rischio è abbastanza alto.

Come funziona il meccanismo? Si immagini, per esempio, di avere intenzione di acquistare delle azioni di una certa società. Se si possiede un capitale inferiore al controvalore dell’investimento, è possibile richiedere al broker un prestito per ottenere il resto del denaro. Tale opportunità, comunque, è disponibile unicamente nel caso in cui l’intermediario a cui si fa riferimento è collegato a un istituto di credito.

La marginazione è una pratica rischiosa, che pertanto non dovrebbe essere attuata da chi ha una scarsa esperienza in materia di investimenti. Nel nostro Paese, il broker più conosciuto tra quelli che consentono di usufruire della marginazione è Fineco, che non a caso è una banca online.

Il trading intraday e marginazione overnight

Si può ritenere la marginazione un metodo adatto soprattutto al trading intraday in quanto non si incorre nei costi della marginazione overnight, aprendo e chiudendo la posizione nell'arco della stessa giornata. Per capire che cosa vuol dire, si può ipotizzare un esempio di un investimento concreto. Immaginando di poter contare su una somma di 4mila euro, si potrebbe domandare alla propria banca di operare in marginazione, e quindi chiedere un prestito di 30mila euro.

Nel momento in cui il prestito viene concesso, c’è bisogno di una garanzia in cambio: si può trattare della busta paga, per esempio, ma anche di beni personali come un immobile. Inoltre, non va dimenticato che sul prestito che viene erogato è prevista l’applicazione di tassi di interesse.

Non si può praticare la marginazione con gli intermediari di CFD: è necessario rivolgersi unicamente a broker di appartenenza bancaria, come Fineco – a cui abbiamo già accennato -, Directa o Webank.

commissioni overnight marginazioneNel caso dei broker CFD, infatti, si ricorre all’effetto leva che spiegheremo in seguito. Ecco le più importanti piattaforme di trading CFD a cui è possibile fare riferimento:

  • Deposito Min: 1

    Licenza: 275/15

    Compra azioni al prezzo IPO

    Conto di riusparmio al 3%

  • Deposito Min: 50

    Licenza: Cysec 204/13

    Copia i Migliori Trader

    1000 asset negoziabili

    I derivati sono strumenti complessi e implicano un alto livello di rischio

  • Deposito Min: 20 (con carta)

    Licenza: Cysec 319/17

    Spread Stretti

    Formazione Gratuita

    Il 87.41% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando si scambiano CFD con questo fornitore. Dovreste considerare se capite come funzionano i CFD e se potete permettervi di correre l'alto rischio di perdere il vostro denaro.

  • Deposito Min: 50

    Licenza: Cysec 109/10

    Copia i migliori Trader

    Scelta TOP criptovalute

    Il 68% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando si scambiano CFD con questo fornitore. Dovreste considerare se capite come funzionano i CFD e se potete permettervi di correre l'alto rischio di perdere il vostro denaro.

  • Deposito Min: 100

    Licenza: Cysec 250/14

    Tra I migliori broker CFD

    Ampia scelta Criptovalute

    77% degli investitori retail perdono denaro quando operano con questo broker

Quali sono i benefici offerti dalla marginazione

Sarebbe un grave errore pensare che grazie alla marginazione sia possibile investire senza correre rischi. Se si ipotizza un investimento di 4mila euro, si può supporre di ottenere un ritorno pari al 5%, che corrisponde a un profitto di 200 euro al giorno. L’acquisto, però, non è di 4mila euro, ma di 34mila, in quanto è necessario tenere in considerazione anche i 30mila euro che sono stati concessi in prestito. In tale eventualità, si avrà un guadagno finale lordo pari a 1.700 euro. Non è un caso che si parli di un guadagno lordo: infatti dalla cifra che si ottiene è necessario sottrarre sia gli interessi sul prestito che è stato usato per operare in marginazione sia le commissioni sull’eseguito, che per altro di solito sono abbastanza elevate.

Il guadagno cresce, al netto delle spese che devono essere sostenute, se si fa leva sulla marginazione.

Marginazione: quali rischi si corrono

Come si è detto, la marginazione non è una pratica che possa essere considerata esente da rischi. Prima di tutto c’è da tener presente che il rischio di perdite è tanto più elevato quanto maggiore è l’importo che viene erogato dalla banca collegata al broker. Inoltre, è utile sapere che l’intermediario non applica un ordine di stop loss: ciò vuol dire che non si può contare su uno stop automatico alle operazioni. Di conseguenza, qualora si verifichi una perdita non è solo il capitale di partenza che viene messo a rischio, ma anche ciò che è stato dato in garanzia, che corrisponde all’importo di denaro non depositato sul conto.

Gli istituti bancari hanno tutto l’interesse a fare in modo che i clienti operino in marginazione, dal momento che in questo modo hanno la possibilità di conseguire profitti più alti. Le commissioni che si guadagnano sono elevate e - oltre a queste - occorre considerare il margine di profitto che deriva dagli interessi applicati sui soldi che sono stati prestati.

Per chi investe, in definitiva, i rischi non sono pochi, soprattutto nel caso in cui si abbia una limitata esperienza in questo ambito. Se la marginazione viene praticata con importi consistenti, il pericolo è quello di ritrovarsi in una situazione di trading compulsivo, finendo per contrarre sempre più debiti.

Come evitare i rischi

Sembra, dunque, che la marginazione sia una soluzione da evitare per tanti motivi:

  • I tassi di interesse elevati

  • Le commissioni che si traducono in costi considerevoli

  • Il rischio di perdite notevoli

  • La mancanza di strumenti che consentano di limitare le perdite.

Proprio quest’ultimo aspetto sembra uno dei più negativi: non esiste, infatti, alcun sistema di trading che permetta di arrestare le operazioni qualora si dovessero verificare delle perdite consistenti. È evidente che ciò può mettere a repentaglio qualsiasi patrimonio.

Come fare, dunque? La soluzione è rappresentata dai broker di contratti per differenza, che costituiscono la migliore alternativa a disposizione di chi desidera operare in marginazione. Scopri subito come fare trading con i CFD utilizzando eToro o Plus 500.

I broker CFD e l’effetto leva

I broker di contratti per differenza (abbreviati con la sigla CFD) sono intermediari che offrono agli investitori la possibilità di beneficiare di un effetto leva particolarmente alto e, al tempo stesso, di conservare un certo margine di controllo del rischio.

Il meccanismo prevede l’applicazione di una leva finanziaria attraverso la quale i profitti per ogni operazione vengono moltiplicati. La principale distinzione tra la marginazione e l’effetto leva va individuata nel fatto che qui non si ha a che fare con un prestito.

I contratti per differenza sono strumenti finanziari per mezzo dei quali è possibile operare su qualsiasi titolo quotato (titolo che prende il nome di sottostante). Il prezzo del sottostante è sempre lo stesso del contratto per differenza.

Come funzionano i CFD? Consentono di investire in qualsiasi situazione di mercati, nel senso che:

  • Se il prezzo sale, si guadagna acquistando il CFD

  • Se il prezzo scende, si guadagna vendendo allo scoperto il CFD.

Comunque, se la previsione non è giusta si rischia di perdere il capitale investito.

Come si è detto, uno dei punti di forza che derivano dall’utilizzo dei CFD ha a che fare con la possibilità di prevedere uno stop loss, e quindi di prevedere un livello di perdita oltre il quale la posizione viene chiusa dal broker in automatico.

Inoltre, c’è un altro aspetto vantaggioso che riguarda i contratti per differenza: chi opera con questi strumenti, infatti, in base alla normativa non può mai perdere una cifra superiore rispetto a quella che ha depositato all’inizio sul conto. Il limite delle perdite, in realtà, non viene nemmeno raggiunto, in quanto il broker nel momento in cui si rende conto delle perdite chiuse la posizione in anticipo: è ciò che si definisce margin call. In genere il capitale minimo richiesto è pari a 250 euro, ma a seconda dei broker può essere previsto anche un limite più basso, di 100 euro o perfino inferiore. Capital.com, per esempio, richiede un deposito minimo di appena 20 euro. Provalo la demo da qui.

Per altro, il trader in linea teorica potrebbe addirittura decidere di optare per uno stop loss a zero, così da essere sicuro di non andare incontro a perdite. Ovviamente in realtà questo non viene mai fatto: se si adottasse una strategia simile, infatti, il sistema chiuderebbe in automatico quasi tutte le operazioni ancora prima che esse giungano a scadenza. Infatti in una situazione del genere sarebbero sufficienti anche dei movimenti di prezzo minimi per far partire lo stop loss, e di conseguenza il trading sarebbe poco redditizio.

Ciò non toglie che, comunque, sia una strategia che si può mettere in pratica. Vale la pena di sottolineare, comunque, che con i CFD non ci si espone a quei grossi rischi che sono, invece, tipici della marginazione. Grazie ai contratti per differenza si ha la possibilità di iniziare a operare anche a partire da un capitale di poche decine o centinaia di euro e beneficiare comunque di risultati di tutto rispetto sotto il profilo economico.

Le commissioni di trading

Con i CFD di eToro ad esempio non è previsto il pagamento di commissioni di trading per l'acquisto di azioni: questa è una delle ragioni per le quali i contratti per differenza offrono l’opportunità di operare con importi di partenza tanto ridotti.

Diverso è il discorso per i broker che consentono di ricorrere alla marginazione: in questo caso, infatti, quasi sempre sono previste delle commissioni fisse per ogni operazione. Una commissione di 7 euro, per esempio, potrebbe apparire modesta a fronte di un capitale di partenza di 100 euro, ma in realtà non è proprio così.

Infatti, se su ciascuna operazione che viene eseguita si paga una commissione di 7 euro, nel giro di 15 operazioni il capitale iniziale di 100 euro è già svanito. Ecco perché conviene fare affidamento sui migliori broker di contratti per differenza, che permettono di iniziare con cifre modeste senza che ci si debba preoccupare dell’impatto delle commissioni.

Quali sono i broker di CFD migliori

I broker di CFD migliori sono quelli che garantiscono il massimo livello di affidabilità.

Vedi la tabella qui sotto:

  • Deposito Min: 1

    Licenza: 275/15

    Compra azioni al prezzo IPO

    Conto di riusparmio al 3%

  • Deposito Min: 50

    Licenza: Cysec 204/13

    Copia i Migliori Trader

    1000 asset negoziabili

    I derivati sono strumenti complessi e implicano un alto livello di rischio

  • Deposito Min: 20 (con carta)

    Licenza: Cysec 319/17

    Spread Stretti

    Formazione Gratuita

    Il 87.41% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando si scambiano CFD con questo fornitore. Dovreste considerare se capite come funzionano i CFD e se potete permettervi di correre l'alto rischio di perdere il vostro denaro.

  • Deposito Min: 50

    Licenza: Cysec 109/10

    Copia i migliori Trader

    Scelta TOP criptovalute

    Il 68% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando si scambiano CFD con questo fornitore. Dovreste considerare se capite come funzionano i CFD e se potete permettervi di correre l'alto rischio di perdere il vostro denaro.

  • Deposito Min: 100

    Licenza: Cysec 250/14

    Tra I migliori broker CFD

    Ampia scelta Criptovalute

    77% degli investitori retail perdono denaro quando operano con questo broker

Nella ricerca di un broker di contratti per differenza è necessario tenere conto:

  • Della professionalità della piattaforma, tale da soddisfare le necessità di tutti i trader

  • Dell’assenza di commissioni.

Tra i broker che rispecchiano queste caratteristiche in Italia, segnaliamo:

  • eToro

  • Plus500

  • Capital

eToro prevede un deposito minimo di 200 euro: si basa su una piattaforma molto intuitiva e altrettanto semplice, ma il suo punto di forza reale è rappresentato dal social trading, grazie a cui gli utenti iscritti possono ricopiare le operazioni effettuate da altri. Crea subito un account gratuito su eToro.

È di 100 euro la soglia minima necessaria per iniziare a fare trading con Plus500, piattaforma che fa della professionalità il proprio tratto distintivo. Come per gli altri broker, anche in questo caso gli utenti hanno l’opportunità di servirsi di un conto demo, disponibile gratuitamente, che consente di simulare investimenti e operazioni finanziarie usando denaro virtuale. Scopri tutti i vantaggi di Plus500.

Infine, ecco Capital.com, che si distingue nel settore per un basso deposito minimo richiesto a chi si iscrive: appena 20 euro. Per questo motivo, se si è dei neofiti o più semplicemente si ha a disposizione un budget limitato da investire, questo è il broker a cui fare riferimento.

È utile mettere in evidenza che tutti e 3 i broker che abbiamo menzionato fino a questo momento sono in possesso della licenza Cysec: vuol dire che sono regolamentati e autorizzati a operare in Europa, e quindi anche in Italia.

Se è vero che scegliere una piattaforma regolamentata è una garanzia di sicurezza per chi investe, è altrettanto vero che questo non equivale in alcun modo a una certezza del profitto. Quando si fa trading, così come quando si svolge qualsiasi altra operazione finanziaria, si mette il proprio capitale a rischio.

Questo è un aspetto che non deve mai essere dimenticato, soprattutto perché invita alla riflessione: si dovrebbe investire solo quella parte di capitale che, in caso di operazioni con esito negativo, ci si potrebbe permettere di perdere senza che tale evento vada a compromettere la serenità della vita quotidiana e l’integrità del proprio patrimonio. Né la marginazione né il trading sono attività da prendere alla leggera: richiedono studio, impegno e una grande preparazione.

Leggi anche: Quali sono i migliori siti web sul trading.

I vantaggi e gli svantaggi della marginazione

Riassumendo, vale la pena di ribadire che la marginazione è una pratica correlata a rischi piuttosto elevati. Il pericolo più consistente riguarda il fatto che di frequente i soldi vengono prestati da istituti bancari che, a tutela del rimborso, prevedono delle garanzie supplementari. Visto che le cifre in ballo non sono piccole, c’è chi addirittura ha finito per perdere la propria abitazione, che aveva concesso come garanzia per il prestito, operando con la marginazione. Ovviamente la pratica è del tutto legale, e le banche possono riscattare i beni in garanzia.

FAQ

Come funziona la marginazione trading?

La marginazione trading è un sistema che prevede di fare trading sui mercati finanziari dopo aver richiesto dei soldi in prestito a un broker. Il vantaggio più evidente che deriva da questa pratica consiste nella possibilità di ottenere profitti più elevati, ovviamente nel caso in cui le operazioni dovessero avere un esito positivo, in quanto si può investire un capitale superiore.

Quali sono i migliori broker per usare la marginazione?

I broker migliori per usare la marginazione sono quelli che consentono di avvalersi della leva dei contratti per differenza. È importante che si tratti di piattaforme che non prevedono commissioni e che garantiscano i migliori standard di sicurezza. In Italia, i migliori broker autorizzati e regolamentati sono:
eToro, Plus500, IQ Option.

Giorgia Pitti

Analista

Si occupa di Fintech e della finanza alternativa creando testi volti ad aiutare il piccolo medio investitore a muoversi sui mercati. Per quanto riguarda le cripto più famose, le altcoin e gli exchange ha provato diverse piattaforme e wallet, fornendo recensioni obiettive.

Il 74-89 % dei conti degli investitori al dettaglio subisce perdite monetarie in seguito a negoziazione in CFD. Valuti se comprende il funzionamento dei CFD e se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro