Un crollo delle criptovalute è possibile?

Giorgia Pitti
November 3rd, 2022

Negli ultimi anni le criptovalute hanno indubbiamente richiamato l’attenzione di sempre più investitori nel mercato del trading online. Ciò nonostante, chi vuole investire in criptovalute sembra assillato sempre più dal dubbio di un suo prossimo crollo. Molti si domandano, per esempio, che cosa dovremmo aspettarci in relazione al prezzo di Bitcoin e altre criptovalute, in futuro. In questa guida cercheremo di dare risposta a quelle che sono le domande più frequenti che si stanno affacciando alla mente di molti investitori.

Rassicuriamo molti trader che anche un crollo delle criptovalute può diventare un'opportunità e, in questa guida, ti spiegheremo come. Usare piattaforme CFD come eToro, Plus500 e Capital.com ti darà questa opportunità. Ma è accompagnato da un rischio, quindi se non hai le conoscenze necessarie, prova le tue strategie con un conto demo

Leggi la nostra guida sulle migliori piattaforme per comprare criptovalute.

Il consiglio quando si inizia a fare trading online, tanto più in criptovalute, è sempre lo stesso: usate un conto demo con denaro virtuale per imparare ed esercitarvi, solo quando sarete sicuri potrete passare a un conto in denaro reale. Cominciamo facendo una panoramica di quelli che sono stati i principali crolli delle criptovalute durante la loro storia. 

Uno sguardo alla storia

Parlando di criptovalute ci riferiamo ovviamente alle valute digitali. Naturalmente, di tutte le criptovalute, la principale è Bitcoin. Le criptovalute, possiamo affermarlo senza rischio di essere smentiti, sono nate con Bitcoin. Da che fu istituita, nel 2009, Bitcoin ha vissuto momenti molto diversi tra loro in relazione al suo valore. Questo non ci sorprende in quanto si sa che uno dei vantaggi di questo genere di asset è proprio il suo dinamismo e, di conseguenza, la sua volatilità. 

Anche se in questo contesto vogliamo comprendere quando Bitcoin ha vissuto i suoi momenti maggiori di crollo non vogliamo trascurare anche i suoi momenti di gloria, resi possibili proprio dalla sua capacità di ripresa in tempi relativamente brevi. 

Dagli inizi al 2015

Per esempio, da che fu immessa sul mercato nel 2009 a 0,0008 dollari, nel 2013, a gennaio, aveva già raggiunto quota circa 13,50 dollari e ad aprile si era posizionata a  oltre 220 $. Ma ahimè, è stato proprio a questo punto, ovvero a metà del mese di aprile del 2013, che si è assistito al primo ribasso o crollo vertiginoso del prezzo, quando da un picco di 220 dollari è sceso velocemente a circa 70 dollari. Questo è stato il primo crollo storico di Bitcoin.

Nonostante questo, non è passato molto tempo da questa brusca caduta che il prezzo di Bitcoin ha ripreso di nuovo a decollare. Solo pochi mesi dopo (tra ottobre e novembre) dello stesso anno (2013) la valuta era passata da circa 100 dollari all’inizio di ottobre, a circa 195 dollari per la fine dello stesso mese. A inizio novembre era salito ancora a 200 dollari per raggiungere l’incredibile cifra di oltre 1.075 dollari alla fine dello stesso mese.

A motivo di un notizia che trapelò su uno dei maggiori Exchange in Bitcoin Mt. Gox , la criptovaluta Bitcoin ebbe di nuovo un brusco deprezzamento arrivando in dicembre del 2013 a quota 760 $.  

D’altra parte, per chi conosce l’andamento delle criptovalute questa non è una novità e quindi non era il caso di disperarsi. Nel 2014, ebbe di nuovo un grosso crollo a motivo sempre di una grossa falla nella sicurezza dell’exchange Mt. Gox, facendo assestare il prezzo di Bitcoin a 580 $.  

Per esempio, già durante l’estate del 2015 il prezzo dei Bitcoin si è andato stabilizzando nuovamente, raggiungendo, nel giro di un mese (ottobre e novembre) un picco in rialzo da circa 275 dollari (il 23 ottobre) a 460 dollari il 4 novembre su alcuni exchange. Da allora fino al 2016 il Bitcoin è andato sempre più crescendo superando i 1.000 dollari all’inizio del 2017.

Dal 2016 ad oggi

Nel corso del 2017 Bitcoin sfiorò quota 20.000 dollari, uno dei suoi massimi, per poi scendere nuovamente sotto i 7.000 dollari entro aprile 2018 e sotto i 3.500 dollari entro novembre 2018. Questo è stato sicuramente il crollo criptovalute più forte mai avuto nella storia con un ribasso pari all’82,5% del suo valore.

Nel 2019 recuperò in parte terreno arrivando al prezzo di circa 10.000 dollari entro giugno, chiudendo a circa 7.000 dollari a fine anno. 

All’inizio del 2020 era già risalito a poco meno di 10.000 dollari ma, come era prevedibile, a causa del coronavirus, a marzo ha subito un altro crollo arrivando al minimo di circa 5.000. Al momento il mercato è nuovamente in ripresa. L'8 gennaio 2021 ha raggiunto il valore di 40.000$.

Vedi il prezzo del Bitcoin BTC in tempo reale.

Una volta spiegato come si muove il mercato delle criptovalute, vediamo come ne possiamo trarre dei vantaggi. 

Come guadagnare da un crollo delle criptovalute

Come ogni buon investitore sa molto bene, nel mondo del trading online, l’abilità sta nel saper cogliere da ogni situazione, anche quella apparentemente più svantaggiosa, i vantaggi che può offrire. Questo stesso principio si applica anche alla situazione di cui stiamo parlando in questa guida. 

Abbiamo già fatto una panoramica degli alti e bassi che possono attraversare le criptovalute in un periodo relativamente lungo (circa 10 anni). E abbiamo potuto notare che con la stessa velocità con cui il prezzo può scendere, può anche risalire. A volte in tempi davvero impressionanti. 

Con questo vogliamo semplicemente dire che non c’è da sorprendersi se i prezzi salgono e scendono perchè se comprendiamo il meccanismo che c’è dietro possiamo trarre un profitto sia in un caso che nell’altro. Se poi abbiamo gli strumenti adatti, forniti da una buona piattaforma di trading online può essere ancora più facile negoziare (sia al ribasso che al rialzo) quando è il momento giusto.

Con il metodo classico, l’unico modo per trarre un profitto è quello di acquistare Bitcoin (o altra criptovaluta) ad un prezzo e rivenderlo a un prezzo superiore. Tuttavia, questo sistema ha i suoi limiti in quanto permette di guadagnare soltanto quando il prezzo delle criptovalute è in rialzo. Esiste invece un altro sistema, molto più versatile e vantaggioso, che permette di guadagnare in ogni caso, sia quando il prezzo è in rialzo sia quando è in ribasso: fare trading online con broker CFD.

Broker di trading per criptovalute

Le piattaforme citate all’inizio di questa guida, per esempio, forniscono tutti gli strumenti necessari per fare trading online con i CFD (Contratti per Differenza) e a negoziare cercando un profitto sulle criptovalute in qualunque circostanza.

Ecco la lista dei migliori broker: 

  • Deposito Min: 1

    Licenza: 275/15

    Compra azioni al prezzo IPO

    Conto di riusparmio al 3%

  • Deposito Min: 50

    Licenza: Cysec 204/13

    Copia i Migliori Trader

    1000 asset negoziabili

    I derivati sono strumenti complessi e implicano un alto livello di rischio

  • Deposito Min: 20 (con carta)

    Licenza: Cysec 319/17

    Spread Stretti

    Formazione Gratuita

    Il 87.41% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando si scambiano CFD con questo fornitore. Dovreste considerare se capite come funzionano i CFD e se potete permettervi di correre l'alto rischio di perdere il vostro denaro.

  • Deposito Min: 50

    Licenza: Cysec 109/10

    Copia i migliori Trader

    Scelta TOP criptovalute

    Il 68% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando si scambiano CFD con questo fornitore. Dovreste considerare se capite come funzionano i CFD e se potete permettervi di correre l'alto rischio di perdere il vostro denaro.

  • Deposito Min: 100

    Licenza: Cysec 250/14

    Tra I migliori broker CFD

    Ampia scelta Criptovalute

    77% degli investitori retail perdono denaro quando operano con questo broker

Questi strumenti finanziari derivati, i CFD, sono indiscutibilmente molto più flessibili e vantaggiosi di molte altre. Si tratta di uno strumento unico nel suo genere, in quanto a prescindere dall’andamento del prezzo dell’asset sul mercato, è possibile trarne comunque un guadagno, sia al ribasso che al rialzo. Questo perché non si tratta, in realtà, di acquistare o vendere la criptovaluta, ma semplicemente di negoziare sulle variazioni di prezzo subite dall’asset sottostante.

In base alle previsioni personali sull’andamento della criptovaluta, si può decidere di vendere allo scoperto (detto anche short selling) o comprare, cercando di ottenere un profitto. Occorre comunque prestare attenzione negoziando in CFD in quanto così come è possibile ottenere profitti, è anche possibile perdere denaro. Detto questo vediamo come ottenere dei profitti con lo short selling.

Vendere allo scoperto

Facciamo un esempio: Supponiamo che sia interessato all’andamento delle azioni Apple (AAPL). Prevedo che, in un determinato arco temporale, le suddette azioni avranno un ribasso di prezzo. Operando con i CFD posso decidere di vendere (aprire la posizione) quando il prezzo è a 100 euro e, se la previsione che ho fatto si realizza, acquistarlo (chiudere la posizione) a 95 euro. In questo caso il mio guadagno sarà di 5 euro.

Investire in questo modo con un broker come eToro, Plus500 o Capital.com può diventare redditizio non solo da un punto di vista finanziario ma anche educativo. Naturalmente, ci sono dei rischi, quindi meglio fare pratica con un conto demo.

Sono sempre di più, infatti, gli utenti che scelgono di utilizzare queste piattaforme perché, mentre fanno i loro operazioni di trading, hanno anche l’opportunità di imparare e acquisire esperienza.

Crollo criptovalute: da che cosa dipende?

Molti trader, che hanno ormai una certa familiarità con termini come ‘criptovalute’, ‘valute digitali’ o ‘Bitcoin’, si domandano a causa di quali fattori queste perdano improvvisamente il loro valore e si assista a crolli di criptovalute così repentini. La verità è che possono concorrere diversi fattori al crollo (o al ribasso) delle criptovalute. E ciò può accadere in maniera piuttosto automatica e in tempistiche che seguono dei precisi meccanismi di mercato.

Scopri quali sono i principali Market Movers.

Il meccanismo ultimo da cui dipendono questi movimenti è sempre comunque rappresentato dal confronto tra domanda e offerta.

Tra le diverse cause possono esserci le seguenti:

  • la più comune tra queste è la presa di profitto. Secondo la teoria di Dow, dopo un lungo periodo in cui si è assistito a un costante aumento dei prezzi, le ‘mani forti’, quelli che hanno iniziato a comprare quando ancora nessuno sapeva dell’esistenza di questa moneta virtuale, vogliono realizzare un profitto iniziando a vendere criptovaluta. In questa fase, mentre i primi stanno vendendo, altri, investitori medi, stanno entrando nel mercato. Si assiste quindi a correzioni e a forti cadute di prezzo. 

  • Panic selling. L’investitore medio, che per ultimo è entrato nel mercato e che si aspettava una crescita di prezzo, realizza in breve tempo che, un iniziale ribasso percepito come una correzione, si sta rivelando in realtà una cosa completamente diversa. Una controtendenza ben più marcata: un'inversione di trend (ora al ribasso) dove i precedenti supporti vengono rotti con molta forza. Subentra quindi il panico, un sentimento irrazionale che fa agire in modo irrazionale. L'investitore medio decide di uscire dl mercato vendendo la criptovaluta portando il prezzo ancora più giù. 

  • Il trend cambia sempre: anche il bene più interessante, non avrà mai un solo costante trend al rialzo. Il ciclo di trend al rialzo seguiti da trend al ribasso sono la norma a cui sottostà anche il mercato delle criptovalute.

  • Notizie: si è visto, durante la nostra analisi storica, come ciò che accade nel mondo delle criptovalute influenzi notevolmente l’andamento delle stesse. Anche le notizie dell’economia o della politica possono avere un forte impatto sul sentiment degli investitori e farli reagire in un modo o nell’altro. 

Leggi anche: Bitcoin Up.

Conclusioni

In questa guida abbiamo mostrato come negoziare in criptovalute può comportare assistere a ribassi improvvisi e quindi rischiosi. Allo stesso tempo abbiamo visto che non dovrebbe sorprenderci considerato che stiamo comunque parlando di valute digitali. Le valute digitali sono per antonomasia un asset innovativo con maggiore volatilità rispetto ad altri asset come, ad esempio, il forex. D’altra parte abbiamo anche visto che con la stessa facilità con cui il prezzo delle criptovalute può scendere può anche risalire. Pertanto, chi decide di negoziare con questo strumento deve mettere in conto sia i possibili rischi che i possibili profitti. Sia in un caso che nell’altro stiamo parlando di cifre sostanziose!

Il metodo più vantaggioso e affidabile di fare trading in criptovalute è invece quello di speculare sulla differenza di prezzo delle criptovalute e cercare di trarne un profitto, sia quando l’andamento delle stesse è al ribasso che al rialzo. Ciò è possibile se ci affidiamo a broker che ci consentano di negoziare in CFD, ovvero Contratti per Differenza. Come abbiamo spiegato sopra, questi strumenti derivati replicano l'andamento di un asset. A seconda delle previsioni personali, si può decidere di aprire una posizione, al ribasso, ovvero di vendere allo scoperto, o al rialzo ovvero comprare. Sia in un caso che nell'altro, se le nostre previsioni si realizzano, ne ricaveremo un guadagno.

FAQ

Perchè avvengono i crolli di criptovalute? non è un buon investimento?

Investire in criptovaluta è uno degli investimenti a più alto rendimento per l'alta volatilità e quindi rischiosità. Si può guadagnare tanto ma si può anche perdere tanto. Che il mercato delle critpovalute abbia dei crolli repentini e improvvisi è del tutto normale e concorrono vari fattori nel determinare quando e come.

Si possono ottenere profitti anche da una 'caduta' della criptovaluta?

Sì, si possono ottenere profitti negoziando in CFD attraverso broker regolamentati come eToro aprendo posizioni di vendita allo scoperto (Short Selling)

I prezzi delle criptovalute continueranno a crescere?

Il mondo delle criptovalute si sta allargando: sempre più aziende offrono l'opportunità di pagare in bitcoin o altre criptovalute, quindi il 'sentore' comune è che questo asset sia destinato a salire nel lungo periodo.

Giorgia Pitti

Analista

Si occupa di Fintech e della finanza alternativa creando testi volti ad aiutare il piccolo medio investitore a muoversi sui mercati. Per quanto riguarda le cripto più famose, le altcoin e gli exchange ha provato diverse piattaforme e wallet, fornendo recensioni obiettive.

Il 74-89 % dei conti degli investitori al dettaglio subisce perdite monetarie in seguito a negoziazione in CFD. Valuti se comprende il funzionamento dei CFD e se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro