Come investire nel farmaceutico. I migliori strumenti sul mercato

November 30th, 2022

Investire nel farmaceutico significa puntare su un settore anticiclico, ovvero che non subisce correzioni dovute all’andamento dell’economia. Significa investire sulla ricerca e lo sviluppo, ma anche su un settore caratterizzato da una forte stabilità. Con l’arrivo del Coronavirus e la pandemia globale, le azioni di molte aziende farmaceutiche hanno raggiunto valori senza precedenti. La corsa al vaccino ha infatti portato a nuove scoperte anche in altri ambiti, come per esempio quello oncologico. Prima di entrare nel dettaglio dei migliori strumenti sul mercato in termini generali, è importante comprendere qualche dato rilevante sul settore che ci aiuterà a definire se questo è il miglior investimento attuale.

L’industria farmaceutica è impegnata nella produzione e nella vendita di farmaci e terapie, ma non solo. Fanno parte del segmento anche le società che si occupano, per esempio, della produzione di sostanze attive, sintetiche o estrattive, siano esse ad uso umano o veterinario. Altro importante distinguo è quello che il farmaceutico e il biologico.

Secondo quanto riportato da Statista, i guadagni del settore farmaceutico dal 2001 al 2020 sono saliti da 390,2 milioni a 1,265 miliardi di dollari. Attualmente gli Stati Uniti sono la nazione trainante per il mercato farmaceutico.

Cosa significa investire nel settore farmaceutico?

Investire nel farmaceutico significa conoscere la composizione di questo settore al fine di comprendere in che modo le azioni si comportano sui mercati. Nella fattispecie, il farmaceutico è un segmento del mercato sanitario (o healthcare) il quale, nello specifico, si occupa della produzione di medicinali e strumenti di cura, terapia e analisi. I prodotti farmaceutici hanno lunghi tempi di messa a punto in fase di ricerca e sviluppo prima di poter essere lanciati sul mercato dopo l’ottenimento di un brevetto. I farmaci sul mercato sono sensibili alle opinioni espresse dall’EMA (European Medicines Agency) e dalla americana FDA (Food and Drugs Administration).

Il settore non dev’essere confuso con quello delle biotecnologie. Contrariamente a quanto si pensa, i due non sono del tutto assimilabili. Se è vero che entrambi i settori producono medicinali, i farmaci delle società biotecnologiche si basano su principi biologici, mentre quelli delle farmaceutiche hanno una base chimica. La biotecnologia impiega organismi vivi come batteri o enzimi, mentre quella farmaceutica sintetizza prodotti chimici, in genere artificiali, al fine di creare farmaci.

Pur essendo in apparenza settori molto simili, farmaceutico e biotecnologico presentano profili di rischio completamente differenti.

Le fasi di sperimentazione medicinale

Le grandi aziende farmaceutiche, come per esempio la tedesca Bayer, operano attraverso entrate stabili provenienti da prodotti esistenti, mantenendo elevata l’attenzione sulla ricerca e lo sviluppo con l’obiettivo di perfezionare i prodotti in commercio o crearne di nuovi.

L’equilibrio aziendale risiede proprio nel mantenere una solida pipeline di prodotti in diverse fasi di sviluppo, tenendo conto che prima di ottenere un brevetto le fasi di ricerca e sperimentazione su un farmaco possono richiedere anche più di 15 anni di lavoro senza che il progetto generi profitti. Una volta approvato dalle autorità, il farmaco non è detto che venga riconosciuto diffusamente e quindi utilizzato su base regolare dai medici.

Si stima che meno dell’1% dei composti farmaceutici in fase di sviluppo raggiunga poi il mercato. Di conseguenza quest’1% dev’essere in grado di ripagare gli investimenti effettuati per tutto il comparto e assicurare il finanziamento di nuovi studi.

Di regola le aziende farmaceutiche, grazie alle loro entrate molto diversificate, possono reggere più solidamente le fasi di sperimentazione rispetto alle più piccole e meno consolidate industrie biotecnologiche. Una volta raggiunto il mercato, in ogni caso, i prodotti farmaceutici devono sottostare ai rigidi regolamenti delle authorities i quali possono cambiare in qualsiasi momento sull’onda delle nuove scoperte.

Perché investire nel settore farmaceutico?

Una delle domande principali che ci si pone in fase di scelta dell’investimento riguarda, naturalmente, i benefici che quest’operazione potrà restituire. E questa è una delle domande principali che gli utenti si pongono durante il processo di selezione dei settori da porre in portafoglio.

Perché il settore farmaceutico è così importante? Trattandosi di un settore consolidato e storicamente affidabile, esistono delle prospettive concrete di crescita che possano portare a un ritorno economico?

In un portafoglio equilibrato le azioni farmaceutiche fanno parte di solito di quel gruppo di titoli definibili “da cassettista”, ovvero acquistati da chi non ama le volatilità di mercato e ha intenzione di monetizzare nel lungo periodo. Il motivo è che il settore farmaceutico è in costante crescita, grazie al reparto ricerca e sviluppo, e non viene intaccato dai fattori di instabilità economica, in quanto parte di un meccanismo primario per il benessere delle persone.

Vantaggi e svantaggi del settore farmaceutico

Facciamo un breve recap su quelli che possiamo definire i pro e i contro del farmaceutico al fine di comprendere meglio quali sono le potenzialità e i difetti di questo settore. Tra i vantaggi che possono carpire l’interesse di un potenziale investitore troviamo:

  • Il mercato farmaceutico è per sua natura anticiclico, e non viene colpito in maniera significativa nei periodi di recessione economica.

  • I prodotti farmaceutici presentano un ampissimo margine di miglioramento, e il florido settore della ricerca e dello sviluppo continua a spingere verso l’innovazione e il progresso.

  • Lo sviluppo di nuovi brevetti è centrale nelle dinamiche di profitto.

Tra gli svantaggi individuiamo invece:

  • I lunghi periodi di sperimentazione dei medicinali, che possono protrarsi per oltre 15-20 anni e non garantire un esito positivo.

  • Le aziende farmaceutiche sono sensibili alle opinioni dell’FDA e dell’EMA.

  • L’elevatissima competitività del settore.

Settore farmaceutico e nanotecnologie

Matthew Nordan è vicepresidente di Lux Research e ritiene che la nanotecnologia offra ai giganti farmaceutici molte opportunità e, secondo un recente rapporto di Lux Research, tuttavia, molte grandi aziende farmaceutiche stanno perdendo questa importante occasione.

La nanotecnologia è lo studio e la manipolazione della materia a livello atomico e molecolare e sta già avendo un grande impatto sull'industria farmaceutica. I nanomateriali sono in grado di attraversare la barriera emato-encefalica e di colpire cellule specifiche del corpo, rendendoli ideali per la somministrazione di farmaci. Inoltre, i nanomateriali possono essere utilizzati per creare nuovi farmaci con una migliore solubilità, assorbimento e distribuzione. La nanotecnologia viene utilizzata anche per sviluppare strumenti diagnostici più sensibili e specifici rispetto ai metodi tradizionali. Le applicazioni potenziali della nanotecnologia sono infinite e sono destinate a rivoluzionare l'industria farmaceutica negli anni a venire.

Market Mover del settore farmaceutico

Quando si parla di investimenti e di un settore in particolare, non si possono tralasciare i market mover, ovvero i fattori che creano movimento nel mercato in questione. Ecco alcuni aspetti a cui bisogna prestare attenzione:

  • Evoluzione delle normative vigenti in materia sanitaria

  • Eventi e notizie specifiche in ambito sanitario locale o globale

  • Eventi e notizie in ambito di ricerca e sviluppo delle specifiche aziende farmaceutiche che possono fornire vantaggi o svantaggi considerevoli a un singolo titolo

  • Cause legali storiche o pendenti in merito all’uso di farmaci specifici

Conoscere vantaggi e svantaggi, insieme ai market mover, ovvero gli elementi che potrebbero influenzare l’andamento dei prezzi, permette di valutare meglio i broker sul mercato e gli strumenti con cui prendere una posizione.

Nell'industria farmaceutica molte aziende faticano a permettersi di condurre attività di ricerca e sviluppo. Il costo dello sviluppo di nuovi farmaci è aumentato, $ 2,6 miliardi per sviluppare un nuovo farmaco.

Lo sviluppo di un farmaco è un processo costoso e le aziende stanno spendendo più denaro nella ricerca per trovare composti innovativi. Uno studio recente ha rilevato che costa circa 1,4 miliardi di dollari per ogni nuovo ingrediente farmaceutico attivo (API) in fase di sviluppo - e questo numero è in costante aumento a causa dei fallimenti della pipeline e dell'aumento degli investimenti da parte dei governi di tutto il mondo, che vogliono accedere a farmaci innovativi a prezzi accessibili.

Riposizionamento strategico nel settore con l'M&A

L'industria farmaceutica ha registrato un aumento del numero di fusioni e acquisizioni. Ciò è dovuto al fatto che le dimensioni critiche richieste per ogni segmento di mercato sono cresciute molto più velocemente di quanto un'azienda possa crescere, inducendo le aziende a ricorrere a questa strategia come unica opzione rimasta - da sole o attraverso partnership con altre aziende che condividono sfide simili (come l'integrazione orizzontale). I cambiamenti fondamentali che le fusioni e acquisizioni su larga scala comportano sono altrettanto importanti: consentono l'aggregazione intorno ad attività subcritiche, come il cambiamento della cultura all'interno di un'organizzazione, la costruzione di nuove piattaforme da zero, se necessario, consentendo un migliore accesso ai mercati di riferimento, che offriranno maggiori opportunità per la creazione di prodotti su misura per le esigenze di quel pubblico

Azioni ed ETF sul farmaceutico per il 2023

Azioni da tenere sotto controllo:

  • azioni Johnson & Johnson

  • azioni Abbvie

  • azioni Pfizer

  • azioni Eli Lilly and C.

  • azioni Novo Nordisk

Leggi anche sulle migliori azioni farmaceutiche.

ETF da monitorare:

  • SPDR MSCI WORLD HEALTH CARE UCITS ETF

  • LYXOR STOXX EU600 HEALTHCARE UCITS ETF

  • ISHARES HEALTHCARE INNOV UCITS ETF ACC

  • The Health Care Select Sector SPDR Fund

  • iShares US Medical Devices ETF

Come investire nel farmaceutico

Esistono diversi strumenti per investire nel farmaceutico capaci di soddisfare le esigenze specifiche degli investitori in merito alla conoscenza del mercato, al grado di rischio, alle dimensioni del capitale a disposizione, all’orizzonte temporale e alle caratteristiche dell’operazione che si desidera eseguire.

In particolare stiamo facendo riferimento alle azioni, con l’obiettivo di ottenere benefici dall’esposizione su aziende che hanno come core business la produzione di medicinali o farmaci di natura terapeutica, imprese che si occupano dell’imballaggio dei prodotti medicinali o aziende orientate alla creazione di principi attivi chimici destinati all’uso farmaceutico.

In alternativa, chi dispone di un capitale contenuto può optare per gli strumenti derivati, come per esempio i CFD. Si tratta della principale alternativa utilizzata da coloro che desiderano investire su mercati nazionali ed esteri in qualità di investitori indipendenti al fine di prendere posizione su una singola azienda o su un paniere di titoli del farmaceutico e del biotecnologico insieme. I CFD non prevedono l’acquisto diretto del titolo, ma l’acquisto di un contratto che ne replica il prezzo.

Un altro modo per prendere posizione nel farmaceutico risiede negli ETF (Exchange Traded Funds), fondi a gestione passiva che replicano un indice, e che offrono la possibilità di tracciare un paniere di aziende specializzate in un settore in particolare (per esempio prodotti pediatrici o gerontologici) o che includono aziende facenti parte del farmaceutico e del biotecnologico insieme.

Al fine di valutare lo strumento più adatto alle individuali esigenze è opportuno tenere presenti alcuni aspetti, tra cui:

  • Conoscenze dello strumento e dei mercati

  • Profilo di rischio e di tolleranza

  • Orizzonte temporale

  • Capitale operativo a disposizione

Dove investire nel farmaceutico

Al fine di negoziare online e investire nel settore farmaceutico, è necessario selezionare un intermediario che eseguirà le operazioni. Per determinarlo è necessario comprendere alcuni aspetti importanti di questa dinamica, al fine di trovare il giusto broker per le proprie possibilità:

  • Il capitale operativo di investimento

  • Con quale frequenza si prevede di effettuare operazioni di trading

  • Il vostro livello di esperienza di trading

  • Sicurezza ed affidabilità

Per questo motivo, abbiamo pensato di selezionare una lista con alcuni broker sul mercato.

Qui sotto, trovate alcune delle migliori piattaforme di trading, regolamentate, sicure e legali, selezionate tra le più conosciute e maggiormente apprezzate.

  • Deposito Min: 50

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    Il 87.41% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando si scambiano CFD con questo fornitore. Dovreste considerare se capite come funzionano i CFD e se potete permettervi di correre l'alto rischio di perdere il vostro denaro.

  • Deposito Min: 100

    Licenza: Cysec 250/14

    Tra I migliori broker CFD

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    86% degli investitori retail perdono denaro quando operano con questo broker

Se vuoi approfondire il tema farmaceutico, leggi l'articolo sugli investimenti nella biofarmaceutica. Oppure puoi documentarti sulle migliori azioni farmaceutiche.

Conclusione

I farmaci sono una parte vitale dell'industria sanitaria e svolgono un ruolo importante nella prevenzione e nel trattamento delle malattie. Tuttavia, lo sviluppo di nuovi farmaci è un processo lungo e costoso e c'è sempre il rischio che un farmaco non sia efficace. Di conseguenza, molte persone si chiedono se valga la pena investire nel settore farmaceutico. Anche se non esiste una risposta semplice a questa domanda, è importante considerare i potenziali benefici dei nuovi farmaci. In alcuni casi, può salvare delle vite o migliorare drasticamente la qualità di vita dei pazienti. In altri casi, un nuovo può offrire solo un miglioramento minore rispetto ai trattamenti esistenti. In definitiva, la decisione di investire nel settore farmaceutico è complessa e dipende da molti fattori. Tuttavia, i potenziali benefici non devono essere ignorati.

Il 74-89 % dei conti degli investitori al dettaglio subisce perdite monetarie in seguito a negoziazione in CFD. Valuti se comprende il funzionamento dei CFD e se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro