Intertrader è un broker online con una storia lunga e poco lineare: nato nel 2008 come costola di City Index, passato sotto London Capital Group, poi parte del gruppo GVC/Entain e infine ceduto nel 2021 a un investitore privato. Oggi è operato da Alvar Financial Services Limited ed è regolamentato a Gibilterra dalla GFSC. In questa recensione analizziamo nel dettaglio piattaforme, costi, strumenti negoziabili e affidabilità, senza nascondere i punti deboli del broker per aiutarti a decidere se può essere la scelta giusta per il tuo stile di trading.
Chi è Intertrader
Intertrader è il nome commerciale di Alvar Financial Services Limited, società con sede a Gibilterra che offre servizi di trading in CFD e (per il solo mercato britannico) spread betting. Il brand nasce nel 2008 come "Party Markets", inizialmente sotto l'ombrello di City Index, e viene rilanciato nel 2010 con il nome Intertrader all'interno di London Capital Group.
Negli anni successivi il controllo passa a GVC Holdings, diventata poi Entain plc (lo stesso gruppo di Ladbrokes e bwin). Nel novembre 2021 Entain cede Intertrader a Raven Ventures International, dopo aver classificato la divisione come operazione non strategica in seguito a perdite significative registrate nel 2020. Da quel momento il broker è gestito da Alvar Financial Services Ltd.
Questo passaggio di proprietà è importante da tenere a mente: alcune recensioni online continuano a indicare Entain come società controllante, ma l'informazione è superata da oltre quattro anni.
Regolamentazione e sicurezza dei fondi
Intertrader opera con due autorizzazioni principali:
Gibraltar Financial Services Commission (GFSC) — licenza n. 105224, autorizzazione principale della società Alvar Financial Services Limited.
Financial Conduct Authority (FCA) — reference number 597312, registrazione limitata che riguarda una parte delle attività svolte nel Regno Unito.
I fondi dei clienti sono detenuti in conti segregati presso istituti bancari di primario standing, secondo quanto previsto dalla regolamentazione di Gibilterra. Il Gibraltar Investor Compensation Scheme garantisce una copertura base in caso di insolvenza del broker; secondo le informazioni pubblicate, Intertrader ha inoltre sottoscritto una polizza assicurativa aggiuntiva con sindacati Lloyd’s di Londra per la protezione dei fondi oltre la soglia minima.
Nota importante per i trader italiani: Intertrader non è autorizzato direttamente dalla CONSOB. I residenti in Italia accedono ai servizi tramite l'entità di Gibilterra e non attraverso una filiale italiana. È una differenza sostanziale rispetto a broker con autorizzazione CONSOB o passaporto europeo pieno, e va valutata con attenzione prima dell'apertura del conto.
Intertrader offre una gamma di piattaforme piuttosto completa, pensata sia per il trader retail sia per la clientela più evoluta.
MT4 resta la piattaforma di riferimento per il trading forex e continua a essere la scelta più diffusa tra i clienti Intertrader che puntano su questa classe di asset. Supporta Expert Advisor, indicatori personalizzati e strategie automatiche.
MT5 è la piattaforma multi-asset più recente di MetaQuotes. Rispetto a MT4 offre più timeframe, un depth of market integrato, un calendario economico e un linguaggio di programmazione (MQL5) più potente. È la scelta indicata per chi vuole operare in modo omogeneo su forex, indici, materie prime e azioni dallo stesso terminale.
Intertrader+ e app mobile
Intertrader+ è la piattaforma web proprietaria del broker, disponibile anche in versione mobile per iOS e Android. Pensata per l'accesso rapido senza installazioni, consente di operare, consultare grafici e gestire le posizioni direttamente dal browser o dallo smartphone.
Intertrader Pro
Intertrader Pro è l'ambiente professionale rivolto a clienti qualificati e trader ad alto volume. Offre accesso DMA (Direct Market Access), con esecuzione diretta sul mercato interbancario e instradamento degli ordini più trasparente rispetto al modello market maker tradizionale.
Strumenti negoziabili
Il listino di Intertrader copre le principali classi di asset in CFD:
Forex — oltre 40 coppie valutarie, con focus particolare sulle major e le principali minor.
Indici azionari — i principali indici globali (S&P 500, Nasdaq, DAX, FTSE 100, FTSE MIB e altri).
Materie prime — metalli preziosi, energetici e commodity agricole.
Azioni — CFD sui principali titoli europei e statunitensi.
Tassi e obbligazioni — strumenti sui principali titoli governativi.
Una lacuna evidente nel 2026 è la totale assenza di CFD su criptovalute. Chi cerca esposizione a Bitcoin, Ethereum o altre crypto deve necessariamente orientarsi su un broker alternativo. Non è un limite tecnico ma una scelta di business, che tuttavia rende Intertrader meno competitivo per i trader che vogliono un'unica piattaforma multi-asset.
Spread, commissioni e costi
La struttura dei costi di Intertrader varia sensibilmente a seconda della piattaforma utilizzata.
Spread EUR/USD — a partire da 0,3 pip su MetaTrader 4 e da circa 0,6 pip sulla piattaforma proprietaria, con spread variabili in base alla liquidità.
Commissioni forex — su alcuni profili di conto è prevista una commissione di circa 3 USD per lato (modello ECN), mentre altre configurazioni applicano solo lo spread.
Costi overnight (swap) — sul forex sono calcolati in base al differenziale dei tassi di interesse; su indici e azioni CFD si applica un caricamento indicativo del 2,5% rispetto al tasso di riferimento di mercato.
Canone di inattività — è previsto un addebito mensile dopo un periodo prolungato senza operatività sul conto. L'importo esatto non è pubblicato in modo trasparente ed è bene verificarlo nelle condizioni contrattuali prima di aprire il conto.
Depositi e prelievi — Intertrader non applica commissioni proprie su depositi e prelievi, ma possono applicarsi oneri bancari o di circuito a seconda del metodo di pagamento scelto.
Deposito minimo e metodi di pagamento
Il deposito minimo richiesto per aprire un conto live su Intertrader è di 500 GBP/EUR/USD. Si tratta di una soglia di accesso decisamente alta rispetto alla media del mercato retail, dove molti broker concorrenti partono da 100 euro o anche meno. Chi inizia con capitali contenuti potrebbe trovare scomodo vincolare subito una cifra di questo ordine per valutare il servizio.
I metodi di pagamento supportati includono carte Visa, Mastercard e Maestro, portafogli elettronici Skrill e Neteller, e bonifico bancario nelle tre valute di conto. Non sono accettati depositi da terze parti: il conto di pagamento deve essere intestato al titolare del conto di trading.
Leva finanziaria
Per i clienti retail residenti in Europa, Intertrader applica i limiti di leva previsti dalla normativa ESMA:
fino a 1:30 sulle principali coppie forex;
fino a 1:20 sugli indici azionari maggiori e sulle coppie forex minori;
fino a 1:10 su oro e indici non principali;
fino a 1:5 sulle azioni CFD.
I clienti classificati come professionali, a seguito di una specifica procedura di verifica dei requisiti, possono accedere a una leva massima fino a 1:200. La protezione dal saldo negativo è garantita per i clienti retail europei.
Assistenza clienti
Il servizio clienti di Intertrader è disponibile 24 ore su 24 dal lunedì al venerdì, tramite telefono, email e live chat sul sito ufficiale. La lingua principale di supporto è l’inglese: prima di aprire un conto è consigliabile verificare direttamente presso il broker se è disponibile assistenza in lingua italiana, dato che le informazioni pubbliche su questo aspetto non sono chiare.
Pro e contro di Intertrader
Punti di forza
Doppia autorizzazione GFSC (Gibilterra) e registrazione FCA nel Regno Unito.
Spread competitivi sul forex via MT4, a partire da 0,3 pip su EUR/USD.
Copertura completa delle piattaforme: MT4, MT5, web proprietario e accesso DMA con Intertrader Pro.
Protezione aggiuntiva dei fondi clienti tramite polizza assicurativa con sindacati Lloyd’s di Londra.
Punti deboli
Deposito minimo elevato (500 unità), ben sopra la media dei broker retail.
Nessun CFD su criptovalute: lacuna significativa nel 2026.
Trasparenza limitata sulla struttura dei costi (canone di inattività e commissioni dettagliate non facilmente reperibili).
Assenza di autorizzazione CONSOB e scarsa presenza sul mercato italiano, con possibili limiti sul supporto in lingua italiana.
Cambio di proprietà recente (2021): il brand è in una fase meno stabile rispetto al periodo sotto il gruppo Entain.
Conclusioni
Intertrader è un broker con una base tecnica solida: doppia piattaforma MetaTrader, ambiente professionale con DMA, spread competitivi sul forex e regolamentazione riconosciuta dalla GFSC con registrazione FCA. Per un trader con esperienza, capitali significativi e focus su forex e indici, può rappresentare un’opzione interessante, specialmente tramite Intertrader Pro.
Il quadro cambia, però, se si guarda al trader italiano medio: il deposito minimo di 500 unità, l'assenza di CFD su criptovalute, la mancanza di autorizzazione CONSOB e il recente cambio di proprietà sono elementi che meritano una valutazione attenta. Chi è agli inizi o cerca un'offerta multi-asset con supporto in italiano troverà probabilmente soluzioni più adatte tra i broker con autorizzazione europea piena e presenza consolidata sul mercato italiano.
In ogni caso, prima di aprire un conto consigliamo sempre di verificare direttamente sul sito ufficiale di Intertrader le condizioni aggiornate, le valute di conto disponibili per i residenti in Italia e i dettagli del contratto quadro.
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FAQ
Intertrader è un broker regolamentato?
Sì. Intertrader è operato da Alvar Financial Services Limited, società con sede a Gibilterra autorizzata dalla Gibraltar Financial Services Commission (GFSC) con licenza n. 105224 e con registrazione limitata presso la FCA britannica (reference 597312). Non è invece autorizzato dalla CONSOB italiana: i clienti italiani operano quindi con la società di Gibilterra.
Qual è il deposito minimo richiesto da Intertrader?
Il deposito minimo per aprire un conto live su Intertrader è di 500 unità nella valuta base del conto (GBP, EUR o USD). È una soglia di ingresso più alta rispetto a molti broker concorrenti che partono da 100 euro o meno.
Intertrader offre CFD su criptovalute?
No. Intertrader non include nel proprio listino CFD su Bitcoin, Ethereum o altre criptovalute. Si tratta di un limite importante nel 2026, soprattutto se confrontato con broker che coprono tutte le principali classi di asset.
Intertrader offre MetaTrader 4, MetaTrader 5, la piattaforma web proprietaria Intertrader+ con app mobile per iOS e Android, e l'ambiente professionale Intertrader Pro con accesso DMA (Direct Market Access) per i clienti qualificati.
Qual è la leva massima disponibile su Intertrader?
Per i clienti retail europei la leva massima è limitata dalla normativa ESMA: 1:30 sulle principali coppie forex, 1:20 sugli indici, 1:10 sulle materie prime e 1:5 sulle azioni CFD. I clienti classificati come professionali possono accedere a una leva fino a 1:200.
Paolo Corvetto
CEO & Founder
È un analista dei mercati. Si occupa di borsa e trading online dal 1995. Ha scritto dei testi dedicati al mondo dei mercati finanziari e delle criptovalute. Ha particolare conoscenza dei mercati valutari e dell'impatto che i market mover oltre oceano possono avere sul dollaro e derivati.