Cosa è il trading online?

Il trading online è una pratica con cui negoziare al rialzo o al ribasso sui mercati finanziari. Dato che si può svolgere tramite internet, ciò vuol dire che tutti possono investire tramite un dispositivo connesso alla rete. Basta un computer, un tablet o persino uno smartphone per operare ovunque ci si trovi. Benvenuti su tradingonline.it, il portale di riferimento per il trading online in Italia. In questa pagina scoprirete cosa è il trading online, cosa serve per iniziare e quali sono le piattaforme che consentono di accedere ai titoli su cui negoziare. Scoprirete su cosa si può negoziare e tutto ciò che occorre sapere per iniziare a praticare. A tal proposito, è bene evidenziare che si può iniziare a fare pratica di trading anche con una demo gratuita, che consente di esercitarsi utilizzando fondi virtuali.

Cosa significa fare trading online?

Sicuramente tutti saprete già cosa è un mercato finanziario. Sui mercati finanziari si negoziano azioni ma anche valute, futures di materie prime e indici di borsa, obbligazioni, quote di fondi e così via. Ma in che modo, precisamente, si possono negoziare tali strumenti da casa o dal proprio telefono? A metà degli anni '90 hanno fatto il loro ingresso in scena i cosiddetti CFD, ovvero i Contracts for Difference, anche detti Contratti per Differenza. Questi strumenti consentono di negoziare al rialzo o al ribasso sul valore di un determinato strumento finanziario. In pratica, anziché negoziare lo strumento finanziario, si negozia sul suo valore. Ciò significa che anziché comprare un'azione, si negozia sul valore di quella stessa azione. Anziché acquistare euro contro dollari, si negozia sul valore del cambio euro dollaro. Anziché acquistare dei futures sull'oro o sul petrolio, si negozia sul valore di quei futures ecc.

Negoziare al rialzo o al ribasso

Una delle caratteristiche del trading online e allo stesso tempo uno dei sicuri vantaggi per chi lo pratica, è quindi la possibilità di negoziare al rialzo o al ribasso. Ciò significa che se si pensa che un titolo otterrà un rialzo sul mercato, si può negoziare al rialzo. Allo stesso modo, se si pensa che un titolo subirà un ribasso sul mercato, si può negoziare al rialzo. Il CFD infatti segue l'andamento dello strumento sottostante perciò se esso ottiene un rialzo, questo verrà registrato anche dal CFD. Lo stesso avviene per il ribasso. Si tratta di un vantaggio che consente di trarre profitto anche dalle previsioni ribassiste su di un determinato mercato, che come abbiamo visto può essere quello di un titolo azionario, di un cambio valutario, di una materia prima, di un'obbligazione, di una criptovaluta e così via.

Come si piazzano gli ordini? Le piattaforme di trading online

I CFD sono forniti da operatori specializzati denominati broker. Oltre a fornire CFD, i broker mettono a disposizione dei propri clienti anche delle piattaforme per il trading, ovvero dei software con cui è possibile piazzare gli ordini al rialzo e al ribasso, così come altre tipologie di ordini che vedremo in seguito. Le piattaforme di trading quindi presentano le seguenti sezioni: lista di strumenti negoziabili, prezzi in tempo reale, grafici dei prezzi in tempo reale, funzionalità per l'apertura di posizioni al rialzo e al ribasso, funzionalità per il proprio conto economico, strumenti di analisi tecnica, contatto di supporto. In poche parole: tutto ciò che serve per operare. Le piattaforme di trading si distinguono una dall'altra e per tale motivo vi sono piattaforme più o meno professionali, piattaforme con più o meno funzionalità ecc. Il mercato è ampio e altamente concorrenziale. Per questo motivo, abbiamo pensato di selezionare una lista con alcuni dei migliori broker sulla piazza. Qui sotto, trovate alcune delle migliori piattaforme di trading, regolamentate, sicure e legali, selezionate tra le più conosciute e maggiormente apprezzate. [TABELLA]

Come si usa una piattaforma di trading?

Una piattaforma di trading è un software che per quanto complesso nella sua programmazione è progettato per risultare facile da utilizzare. Per questo motivo, anche chi non ha mai usato una piattaforma di contrattazione online non avrà difficoltà a imparare ad usarla in breve tempo. Una piattaforma di trading consente di aprire ordini al rialzo e al ribasso, ma non solo. Questa infatti consente di impostare ordini molto importanti come lo stop loss e il take profit. Lo stop loss è un ordine con cui si chiede alla piattaforma di chiudere automaticamente una posizione nel caso in cui questa raggiunga un determinato livello di perdita. Si tratta quindi di una protezione contro il rischio. Il take profit invece è un ordine con cui si chiede all piattaforma di chiudere automaticamente una posizione nel caso in cui questa raggiunge un determinato livello di profitto. Si tratta quindi di un modo di fare cassa una volta raggiunto il proprio profitto obiettivo. Un altro ordine, di tipo avanzato, è il trailing stop o stop operativo. Questo segue automaticamente l'andamento dello stop loss e lo aggiorna nel caso in cui il mercato dovesse muoversi a proprio favore. Si tratta quindi di un modo per ottimizzare lo stop loss, in modo automatico. Infine, un altro ordine molto utile ed utilizzato è quello del pre-ordine. Con questo si può impostare un livello di prezzo in modo tale che solo nel momento (e nel caso) in cui il prezzo dell'asset arrivasse ad un determinato livello, la piattaforma potrà aprire automaticamente una posizione al rialzo o al ribasso. Elementi importanti riguardanti i CFD Abbiamo visto che i CFD consentono di operare sia al rialzo che al ribasso, poiché seguono il valore di uno strumento finanziario “sottostante”, ovvero a cui fa riferimento. Esistono allo stesso tempo altre caratteristiche da evidenziare, tra cui: • La leva finanziaria • Operazioni di “Acquisto” e “Vendita” di CFD • Margine iniziale e Margine di Mantenimento • Interesse di overnight • Spread Esaminiamo tutti questi elementi uno per volta. La leva finanziaria è un meccanismo per cui anziché investire utilizzando l'intero valore dello strumento negoziato, si opera investendo solo una parte di tale valore. Ad esempio, con una leva 1:30, anziché impiegare 3000€, si investono solo 100€ (pari a 1/30). Con i CFD si possono aprire posizioni rialziste (cliccando su “acquista”) e posizioni ribassiste (cliccando su “vendi”). Sebbene sulle piattaforme di trading vi siano i pulsanti relativi all'acquisto e alla vendita, in realtà si tratta di un modo per semplificare e per tradurre “Long” e “Short”. Long è per l'appunto un'operazione rialzista. Short è un'operazione ribassista. E' importante tenerlo a mente poiché quando si “compra” un determinato strumento, per chiudere la posizione occorre per l'appunto “chiuderla”. Quindi, occorre ricordarsi che “acquista” non è un modo per chiudere la posizione “vendi”, così come “vendi” non è un modo per chiudere la posizione “acquista”. Per chiudere un'operazione occorre cliccare su “chiudi”. Abbiamo visto cosa è la leva finanziaria. Ebbene, il margine iniziale rappresenta ciò che il trader ovvero l'utente effettivamente investe per aprire una posizione. Questo margine iniziale viene detratto dal conto disponibile e restituito alla chiusura della posizione al netto del profitto o delle perdite conseguiti. Altra cosa è il margine di mantenimento. Questa è una quota che viene congelata dal broker come garanzia, per mantenere aperta una posizione. La quota che rappresenta il margine di mantenimento infatti va tenuta bene in considerazione poiché la equity non deve mai scendere sotto tale livello. Nel caso in cui l'equity scenda sotto il livello del margine di mantenimento, il broker avvierà il procedimento della “margin call”, ovvero la chiamata a margine, un insieme di notifiche che avviseranno il trader che la posizione è in perdita tale da far andare il capitale disponibile sotto un livello di guardia. Il trader potrà chiudere la posizione o ricapitalizzare. Ad ogni modo, per evitare di incorrere in questo problema, sarebbe sempre meglio impostare uno stop loss per ogni operazione, ovvero un livello massimo di perdita che si vuole mettere in conto di poter subire e raggiunto il quale si ordina alla piattaforma di chiudere automaticamente la posizione. L'interesse di overnight è una quota che il broker calcola allo scattare del giorno di contrattazione successivo (3 nel weekend in caso di chiusura al venerdì). Questo può risultare un costo, sebbene molto ridotto, perciò una volta aperta una posizione occorre effettuare eventuali calcoli nel caso la si voglia tenere aperta per un periodo più lungo dell'usuale. Il trading online di CFD infatti è ottimale per il breve o brevissimo termine, in quanto le posizioni possono chiudersi anche pochi istanti dopo averle aperte. Lo spread rappresenta il principale costo applicato dai broker. Questi non applicano “commissioni” ma spread che vengono applicati al momento stesso dell'apertura di una posizione. E' proprio per questo motivo che, non appena aperta una posizione, questa risulta in perdita. Quel piccolo margine di perdita iniziale rappresenta il costo dello spread subito scontato dal conto profitti/perdite dell'operazione. Qual è il miglior modo per iniziare a fare trading online? Noi di tradingonline.it siamo convinti che il miglior modo per approcciare al trading online sia quello della formazione. Non si può iniziare senza sapere nulla dei mercati finanziari, del funzionamento delle piattaforme di trading e dei CFD. Iniziare con una formazione significa iniziare nel modo corretto e con una struttura più robusta su cui basare le proprie colonne portanti. Un edificio costruito su un terreno di cui non si conosce la consistenza difficilmente può reggere agli eventi che un settore del genere può presentare. Una formazione specifica e personalizzata, adatta alle proprie esigenze e ai propri obiettivi, è il punto da cui partire per iniziare a fare trading online nel modo giusto. Ciò vale sia per chi desidera intraprendere la strada del trading professionale, sia per chi desideri iniziare a farlo ad un livello amatoriale.